Il punto debole di Marc Marquez

Il punto debole di Marc Marquez

29 Agosto 2019 0 Di Nicola Cobucci

Come nelle medaglie, anche il campionato attuale di Marc Marquez in questo momento presenta due facce di una stagione fin qui totalmente dominata. Nonostante il +78 in classifica non lasci dubbi su chi vincerà il titolo mondiale, c’è una piccola crepa nel dominio Marquez che inizia a suonare come un campanello d’allarme per il futuro del campione del mondo in carica. Perché la gara di Silverstone vinta da Rins è solo l’ultima di una lunga serie di sconfitte in volata che il pilota spagnolo si sta portando dietro quest’anno. Ma partiamo dal 2016, analizzando i duelli persi da Marquez.

Mugello 2016

La gara passata alla storia per la rottura del motore da parte di Valentino Rossi rappresenta l’unica sconfitta in volata del 2016 per Marc Marquez, beffato per soli 19 millesimi da Jorge Lorenzo.

Red Bull Ring 2017

In piena lotta per il mondiale, in Austria nel 2017 troviamo una Ducati favorita, con il motore più potente della griglia. Marquez lotta fino all’ultima curva, dove si infila su Dovizioso che incrocia clamorosamente tagliando il traguardo davanti al numero 93 della Honda, accorciando il divario in classifica.

Motegi 2017

Un’altra sconfitta per Marquez arriva in Giappone, sotto il diluvio. Ancora una volta arriva una debacle proprio nelle ultime curve, col mondiale ancora aperto. Mondiale che poi vincerà a Valencia.

Qatar 2018

Il 2018 di Marquez inizia ancora una volta male, con il solito incrocio di Dovizioso all’ultima curva che si verifica puntualmente. In terra qatariota Marquez fa la solita figura del testardo, provando la solita strategia, mostrando forse fantasia e assenza di una tattica performante.

Non dimentichiamo anche il solito secondo posto al Red Bull Ring nello stesso anno, circuito dove non ha mai vinto. Per quanto riguarda il 2019 è inutile ricordare caso per caso ogni singolo secondo posto ottenuto da Marquez. Quest’anno per ben 4 volte è stato battuto all’ultimo giro, 3 volte da una Ducati, 2 volte da Dovizioso. C’è da elogiare però il fatto che Marc quest’anno non abbia mai fatto peggio del secondo posto (esclusa la caduta di Austin) e che quindi il vantaggio in classifica sia pienamente meritato, così come il mondiale molto probabilmente sarà suo. Il dubbio sta altrove però: Marquez in questo momento è solo in modalità ragioniere oppure sta davvero perdendo questi duelli all’ultimo giro? Questa risposta la riceveremo solo nel caso in cui, nel 2020, ci sarà qualcuno capace di contrastarlo nella maggior parte delle gare, e non sporadicamente, come accaduto quest’anno.

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