Rossi vs Marquez: carriere a confronto.

Rossi vs Marquez: carriere a confronto.

25 Settembre 2019 0 Di Nicola Cobucci
Tempo di lettura: 3 Minuti

C’è poco da dire, molto probabilmente stiamo parlando dei due piloti più veloci del nuovo secolo. Due cannibali che hanno infranto record su record, distrutto le speranze di piloti forti, piloti che senza Rossi e Marquez nelle loro carriere avrebbero potuto vincere molto di più, è il caso dei vari Biaggi e Gibernau prima, di Dovizioso e altri poi. Una statistica molto interessante venuta fuori dopo il gran premio del Motorland di Aragon e rimbalzata in giro per il mondo è il confronto fra i primi 200 gp dei due campionissimi. Cogliendo la palla al balzo analizziamo nel dettaglio la prima fase della carriera di Rossi e Marquez.

Gli inizi

La prima grande differenza tra i due ci viene regalata dall’inizio di carriera dei due. Valentino Rossi debutta nel motomondiale nel 1996 col team privato AGV dell’Aprilia, all’età di 17 anni raccogliendo all’interno della sua prima stagione una vittoria a Brno e un terzo posto all’attuale Red Bull Ring. Nel 1997 passa nel team ufficiale dell’Aprilia dove all’eta di 18 anni vince il suo primo titolo iridato dominando il campionato con ben 11 vittorie. Marc Marquez, d’altro canto, esordisce giovanissimo all’età di soli 15 anni nel 2008 ottenendo un unico podio in Gran Bretagna. Il 2009 prosegue sulla falsa riga del 2008, mentre nel 2010 si verifica l’exploit del pilota spagnolo che vince il suo primo titolo mondiale in carriera con ben 10 vittorie totali.

Il passaggio alla classe intermedia per i due è abbastanza simile. Valentino Rossi nel 1998 arriva in seconda piazza, a soli 23 punti dal compagno di marca Loris Capirossi con 5 vittorie in 250 da rookie. L’anno successivo il pilota di Tavullia viene promosso in Aprilia ufficiale dove vince il titolo con 9 vittorie. Discorso simile per Marc Marquez: dopo un anno di apprendistato in Moto2 con 7 vittorie nel 2011, arrivando secondo nel mondiale, nel 2012 si laurea campione del mondo vincendo il suo secondo titolo iridato con 9 vittorie.

La classe regina

Rossi si affaccia alla classe regina con l’avvento del nuovo secolo nella Classe 500. Al debutto ottiene due vittorie e la seconda piazza nella classifica finale dietro ad un sorprendente Kenny Roberts Jr. Nel 2001 vince l’ultimo campionato nella storia della 500. Negli inizi della sua carriera ha mostrato una grande costanza e una certa facilità di adattamento, dimostrando sempre di aver bisogno di una stagione di apprendistato per poi vincere il titolo iridato. Fino al 22 giugno 2008 (200esimo gp di Valentino) poi, il pilota #46 ha conquistato altri 5 titoli mondiali. Il caso vuole che nello stesso giorno Marc Marquez sale per la prima volta sul podio della 125, sul più basso tra le colline di Donington Park.

Valentino Rossi nel suo 200esimo gp, vinto da Casey Stoner il 22 Giugno 2008

Il 93 della Honda ha vinto subito in MotoGp, fin dal 2013, mostrando una superiorità imbarazzante soprattutto nel 2014, quando è riuscito a vincere per ben 10 volte consecutivamente. Ad oggi, dopo il gran premio di Aragon vanta esattamente 7 titoli, proprio come Rossi dopo la sua 200esima gara. Tuttavia c’è da fare una grande precisazione: Rossi questi numeri li ha ottenuti cambiando il mezzo meccanico, passando da una Honda HRC con cui dominava e avrebbe dominato per anni ad una Yamaha in cerca di riscatto che si è affidata al polso destro di Valentino Rossi, mentre a favore di Marquez c’è l’aumento di numero di gare, quindi risulta di tre anni più giovane rispetto a quel Valentino del 2008.

15 GP Japón 9, 10, 11 y 12 de octubre de 2014. MotoGP, Mgp, mgp

I numeri

Di seguito, i numeri dei due piloti dopo 200 Gp:

Marc Marquez: 7 mondiali (5 in MotoGP, 1 in Moto2, 1 in 125); 78 vittorie (52 in MotoGP, 16 Moto2, 10 125), pari al 39% del totale; 129 podi (64,5%); 89 pole (44,5%); 69 giri veloci (34,5%);

Valentino Rossi: 7 titoli (5 in 500/MotoGP, 1 in 250, 1 in 125); 91 vittorie, (65 in 500/MotoGP, 14 in 250 e 12 in 125), pari al 45,5%; 144 podi (72%); 51 pole (25,5%), 74 giri veloci (37%)

In conclusione, i numeri del passato sono a favore di Valentino Rossi, che si può consolare con questa statistica, ma il futuro sorride sicuramente al 93 della HRC che sicuramente supererà i titoli del 46 ma che tra i pensieri ha probabilmente quello di raggiungere Agostini ed il tempo è dalla sua parte.

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