F1 | Le Pagelle di Interlagos: Ferrari choc, Verstappen è perfetto.

F1 | Le Pagelle di Interlagos: Ferrari choc, Verstappen è perfetto.

18 Novembre 2019 0 Di Nicola Cobucci
Tempo di lettura: 2 Minuti

Arrivano le pagelle per i protagonisti del gran premio del Brasile, una gara pazza vinta da Max Verstappen davanti ad un sorprendente Pierre Gasly e a Carlos Sainz.

Max Verstappen 10: Semplicemente perfetto, non sbaglia una virgola. Si prende la pole al sabato con facilità, la sua domenica è un mix di esperienza e forza mentale. Aggressivo nei sorpassi ma pulito, è questo il Max che ci piace. Una cosa è certa: meglio quando sta in pista che davanti ai micofoni.

Pierre Gasly 10: La sua sembra una storia scritta dai più grandi scrittori di tutti i tempi, quelle storie che terminano con il lieto fine, quasi scontate, che alla fine piacciono un po’ a tutti. Il buon francesino si è preso la sua rivincita, tenendosi dietro Hamilton nel finale. Anche senza il patatrack finale sarebbe arrivato comunque sesto, posizione che ha mantenuto lungo tutto il weekend.

Carlos Sainz 10: Si, è strano vedere tre dieci nei primi tre gradini del podio, però vedere un pilota partito dal fondo, con una McLaren che non ha mai fatto top-3 nell’era turbo-ibrida, arrivare per la prima volta a podio non può che non meritare un 10. Podio “fortunato”, ma meritato per quanto fatto in stagione.

Kimi Raikkonen 9: Finalmente una prestazione da Iceman. Quarto all’arrivo, dopo un weekend costantemente in top ten. Porta punti importanti in casa Alfa, anche se il settimo posto in classifica costruttori sembra pura utopia.

Antonio Giovinazzi 8,5: Toh chi si vede. Dopo il fresco rinnovo il nostro buon Antonio si prende il suo miglior risultato in carriera e dopo 10 anni un italiano torna in top-5. Dimostra che il suo rinnovo è strameritato stando sempre vicino al suo capitano.

Daniel Ricciardo 7,5: Trovarsi ultimo, con una penalità di 5 secondi da scontare, e poi arrivare in sesta posizione guidando una Renault non è poi così male. Il rimpianto c’è, col senno di poi si poteva puntare al podio?

Lewis Hamilton 5,5: Sicuramente penalizzato dal suo team nel finale, ha una voglia assurda di vincere, nonostante non si giochi più nulla. Nel finale commette errori non da lui, dettati da una fame di vittoria fuori dal normale. Ci ha provato.

Lando Norris 5,5: In una gara ricca di sorprese il giovane inglese non riesce ad approfittare dei vari ritiri e arriva “solo” ottavo, però dietro al suo compagno partito dall’ultima piazza in griglia. Ci si aspettava qualcosa in più.

Sergio Perez 6: Ancora a punti, fa il suo bel compitino.

Haas 2: Partire con entrambe le vetture nella Top-10, arrivarci fuori in gara nonostante tutti i ritiri e le Safety Car vuol dire essere proprio incompetenti.

Alex Albon 8: La miglior gara della sua carriera si conclude in modo sfortunato, contatto con Hamilton che gli toglie un podio quasi certo. Il sorpasso su Vettel è spettacolare, questa volta ha convinto un po’ tutti, anche la Red Bull che l’aveva già confermato anche per il 2020.

Scuderia Ferrari 3 (Vettel, Leclerc e Binotto): Prestazione imbarazzante. Costantemente la terza vettura per passo in gara, c’è gente che addirittura sostiene che la SF90 sia una vettura da titolo. Roba da pazzi. Un team principal che non è né carne né pesce, che sembra quasi senza voglia e passione, due piloti che non hanno rispetto l’uno dell’altro in pista, che fanno errori da Go Kart, dimenticando che prima di tutto viene la Ferrari. Serve una scossa.

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