F1 | Le pagelle del gran premio d’Ungheria: Hamilton divino, incubo Leclerc.

F1 | Le pagelle del gran premio d’Ungheria: Hamilton divino, incubo Leclerc.

20 Luglio 2020 0 Di Nicola Cobucci
Tempo di lettura: 3 Minuti

Terzo appuntamento stagionale per la Formula 1 all’Hungaroring, che vede la vittoria di un Hamilton irraggiungibile per tutti, davanti a Max Verstappen e Valtteri Bottas.

Lewis Hamilton 10: una sola parola per descriverlo. Divino. Inarrivabile per tutto il weekend, siamo davanti ad uno dei piloti più forti di tutti i tempi. Non lascia neanche le briciole ai suoi avversari, mostruoso. Eguaglia Michael Schumacher per numero di vittorie sullo stesso circuito e si porta a casa l’ennesimo hat-trick della sua carriera.

Max Verstappen 8,5: Partire settimo e arrivare secondo, in un circuito come l’Hungaroring, è una mezza impresa. Mettiamoci poi il fatto che si riesca a mettere dietro addirittura una Mercedes, seppur quella di Bottas, e il quadro è completo. Mezzo punto in meno perché la stampa nel muro nel giro di schieramento costringendo i suoi meccanici ad un lavoro extra.

Valtteri Bottas 5: Non è questo il Bottas che ci aspettavamo. Anonimo per gran parte del weekend, mai in lotta per la vittoria e al via si addormenta. Riesce nell’impresa di non portarsi a casa neanche il secondo posto con la strategia in stile Hamilton dello scorso anno. Il che spiega la netta differenza tra i due. Ci eravamo illusi, ma anche quest’anno il signor Valtteri non sembra costante e in grado di poter lottare per il mondiale.

Lance Stroll 9: Si prende la sua personale rivincita su tutti i tifosi da stadio di Formula 1 che lo considerano “figlio di papà”. Il ragazzo ha talento, ha surclassato il compagno di squadra per tutto il weekend. Si toglie anche lo sfizio di fare qualche giro in seconda posizione. La strada è quella giusta, può e deve continuare così.

Alex Albon 7: Rimedia ad una brutta qualifica, con annessa esclusione in Q2, con una buona prestazione in gara. Inizia a mostrare gli artigli nei confronti del team, il che fa sempre piacere. Ha sicuramente carattere. Unica pecca: il distacco con Verstappen è sempre impietoso, ma su questo credo che le colpe non siano solo sue.

Sebastian Vettel 7,5: Il miglior Sebastian Vettel della stagione, in palla per tutto il weekend. Chiama la gomma media invece della soft dando un senso alla sua gara. Riesce a mantenere un buon passo, ma nulla può sul finale contro un Albon nettamente più performante. Si tiene comunque dietro la Racing Point di Perez e le due McLaren. Probabilmente sarà sollevato di andare via da un team in declino. Anche se, conoscendolo, ho i miei dubbi. Non meritava un finale di avventura del genere.

Sergio Perez 5,5: Le prende dal suo compagno di squadra per tutto il weekend, non è sembrato mai in palla. La vettura quest’anno c’è, non può sprecare occasioni del genere. Rimandato.

Daniel Ricciardo 7: Onore a Daniel Ricciardo, che in un modo o nell’altro riesce sempre a piazzare la sua Renault in zona punti. Talento e costanza, sarebbe bello se riuscisse a cacciare il coniglio dal cappello prima della fine dell’anno.

Carlos Sainz 6,5: McLaren in difficoltà, il buon Carlos ci mette una pezza portando a casa due punticini. Troppo timido nell’attaccare Leclerc: giovane, corri per un altro team ancora!

Kevin Magnussen 9: Eroe di giornata, riesce a portare un cancello come la Haas a punti, resta nelle prime posizioni per gran parte della gara per poi fare la camminata del gambero verso il fondo. Lotta come un guerriero e chi lotta merita sempre una menzione d’onore.

Charles Leclerc 4,5: Mai in palla per tutto il weekend, l’obiettivo minimo era almeno centrare i punti. Non ci riesce.

Daniil Kvyat 7: Il team non lo ascolta, chiede le slick nel giro di formazione ma non viene assecondato. AlphaTauri rimandata, potevano essere punti importanti.

Lando Norris 5: Weekend da dimenticare.

George Russell 5: Qualifiche mostruose, poi in gara scompare. Deve risolvere questo problema.

Alfa Romeo 3: Hanno corso?

Nicholas Latifi S.V. : Sarebbe facile sparargli addosso, in realtà sotto la pioggia era decimo, ben davanti al suo compagno di squadra. Errore dei meccanici che lo mandano addosso a Sainz rovinandogli di fatto la gara. Prende 4 giri di ritardo, ma onestamente credo che la vettura fosse in pessime condizioni.

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