MotoGP | Le pagelle del Gran Premio di Tuerel: Morbidelli martillo, rimpianti in casa Honda.

MotoGP | Le pagelle del Gran Premio di Tuerel: Morbidelli martillo, rimpianti in casa Honda.

26 Ottobre 2020 0 Di Nicola Cobucci
Tempo di lettura: 3 Minuti

Tempo di pagelle per i protagonisti del Gran Premio di Tuerel. La vittoria è andata ad uno straordinario Franco Morbidelli, dominatore incontrastato sul circuito di Aragon. Alle sue spalle si conferma la Suzuki, che piazza nuovamente entrambe le moto sul podio, con Alex Rins davanti a Joan Mir, leader del mondiale.

Franco Morbidelli 10: Entra in una “bolla magica” per sua stessa ammissione. Gestisce una gara impressionante, conferma che la Yamaha è la moto migliore se utilizzata nel modo giusto: prendere la testa e non lasciarla mai. Rientra in lotta per il titolo a tre round dal termine. È probabilmente il pilota con più rimpianti. Motore k.o. nel secondo Gran Premio di Jerez mentre si trovava in lotta per il podio, centrato da Zarco in Austria e penalizzato dal contatto con Aleix Espargarò a Le Mans. Una gara perfetta alla Jorge Lorenzo, sarà un caso che il suo capotecnico sia proprio Ramon Forcada?

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Alex Rins 9: L’unico che riesce a tenere il ritmo forsennato imposto dal leader del gruppo. Conferma la scelta della settimana scorsa puntando nuovamente su una gomma anteriore soft. Una decisione che, con qualche grado in più rispetto a settimana scorsa, non paga. Molla sul finale, ma il risultato è ottimo. Va via da Aragon con la certezza di poter concludere bene la stagione. Potrebbe essere l’arbitro del mondiale.

Joan Mir 8: Il ragazzo è giovane, ma ha già la capacità di accontentarsi e di ragionare in ottica mondiale. Parte dalla quarta fila, riesce ad arrivare davanti ai suoi diretti concorrenti al titolo e sale, per la sesta volta, sul podio. Cinque podi nelle ultime sei gare, sta facendo la differenza. Mancherebbe solo una vittoria per celebrare un titolo che sembra prendere sempre di più la strada di Hamamatsu.

Pol Espargarò 7,5: Solida prestazione del pilota spagnolo, promesso sposo della HRC. Buon passo in avanti rispetto a settimana scorsa, a conferma di una KTM che ha semplicemente bisogno di tanti chilometri per trovare il bandolo della matassa. Dieci secondi di differenza tra la prima e la seconda di Aragon, grande miglioramento. Bravo Policio.

Johann Zarco 9: Per capire la magnificenza della sua prestazione basterebbe buttare un occhio sui suoi compagni di casa. Unico pilota Ducati ad avanzare nella fase finale delle qualifiche, ad un certo punto si ritrova a lottare addirittura per il podio. Cala sul finale, ma resiste bene al ritorno di Miguel Oliveira, portando a casa la quinta posizione.

Miguel Oliveira 7: Vicino al suo compagno di casa, nel silenzio generale lui riesce sempre a fare una buona prestazione. Il pilota di punta del team austriaco per il futuro sarà lui: costanza e velocità, ha tutte le carte in regola per non far rimpiangere Pol Espargarò.

Maverick Vinales 6: La Yamaha è in difficoltà. Non riesce a confermare la buona prestazione della prima di Aragon, ma onestamente non poteva fare molto di più. Tiene alle spalle Quartararo, a Valencia può fare la differenza. Occhio anche a lui per la corsa al titolo, se riesce a trovare la quadra è imprendibile.

Fabio Quartararo 5: Sprofonda, si riprende sul finale ma nulla di così eclatante. Da un pilota che fino a qualche gara fa era il leader del mondiale ci si aspetta qualcosa in più. Nervoso per tutto il weekend, i problemi della prima di Aragon non erano solo un caso. In caduta libera.

Andrea Dovizioso 3: Arriva al traguardo in tredicesima posizione, addirittura alle spalle del buon Stefan Bradl. Dietro di lui ci sono solo due piloti: Tito Rabat e Bradley Smith. Il rapporto con Ducati è ormai inesistente, in queste condizioni è impossibile lottare per il titolo. 28 punti a tre gare dalla fine: serve un miracolo e mezzo.

Aleix Espargarò 7: Stava disputando la miglior gara della stagione. A tre giri dalla fine è costretto ad alzare bandiera bianca per un problema al motore della sua Aprilia. Un vero peccato.

Takaaki Nakagami 5: Non me la sento di attribuirgli troppe colpe: è una caduta che, da un punto di vista, gli farà bene e lo aiuterà a crescere. Il pilota giapponese, forse preso dall’emozione, ha esagerato. Poteva rientrare addirittura in lotta per il mondiale. Quello che gli resta ora sono rimpianti che cercherà di dimenticare a Valencia, sperando in una conferma della competitività della sua Honda.

Alex Marquez 5: Stesso discorso fatto per Nakagami. Peccato.

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