F1 | Tre considerazioni sul Gran Premio d’Emilia Romagna.

F1 | Tre considerazioni sul Gran Premio d’Emilia Romagna.

2 Novembre 2020 0 Di Nicola Cobucci
Tempo di lettura: 3 Minuti

Tre spunti sul Gran Premio di Emilia Romagna. Dal posto di Albon sempre più a rischio, passando per la buona prestazione di Latifi passata sotto traccia, fino al moto d’orgoglio di Daniil Kvyat.

Albon, cosi non va.

Partiamo da uno dei temi più attuali. Ad inizio Novembre, il mercato piloti è entrato finalmente nel vivo. Ad aprire le danze è stata la Haas, con la mancata conferma della sua line-up. A ruota è toccato all’Alfa Romeo, che ha rinnovato i contratti ai suoi due alfieri. A tenere banco in questi giorni, nel paddock del circus è sicuramente la questione legata a chi sarà il prossimo compagno di squadra di Max Verstappen in Red Bull. Alex Albon, che di certo non sta brillando in questa stagione, era chiamato ad una buona prestazione per scacciare le voci di un suo allontanamento dal team austriaco. Sebbene in qualifica il pilota thailandese sia riuscito a mettere una pezza, classificandosi in sesta posizione a poco più di quattro decimi dal suo compagno di squadra. Il disastro sportivo si è consumato in gara: dopo una prima parte di gara tutto sommato dignitosa, quando la Safety Car entra in pista si ritrova in quinta piazza alle spalle di Charles Leclerc. Alla ripartenza una difesa troppo molle su Sergio Perez gli fa perdere la posizione, ma il pilota ex AlphaTauri non ha neanche il tempo materiale di incassare il colpo che il posteriore della sua RB16 parte. Un errore apparentemente banale. Un errore che, unito alla foratura di Max Verstappen, fa incassare uno zero pesante alla Red Bull. Mercedes ringrazia e va vincere il settimo titolo. Il posto di Albon è sempre più a rischio. Sul secondo sedile potrebbe approdare Sergio Perez, autore ancora una volta di una grande prestazione. Per il pilota thailandese incombe anche l’ombra di Yuki Tsunoda, giovane pilota della Formula 2 che tanto bene sta facendo nella serie propedeutica. Il futuro di Alex sembra sempre più lontano dalla Formula 1. Ad Imola ci si aspettava una risposta, una risposta che non è arrivata.

Latifi, prestazione solida.

Dopo “il suo peggior weekend di sempre” concluso a Portimao, sul circuito dove ha conquistato il suo primo podio in Formula 3, arriva una bella risposta alle critiche che spesso riceve. Un primo stint importante, nel quale conclude 34 giri sulle gomme medie con un ritmo ai livelli di Raikkonen, non può non passare in silenzio. Sul circuito romagnolo Nicholas Latifi ha dato vita ad uno dei weekend più interessanti della sua stagione da debuttante in Formula 1. Il pilota canadese si rende anche protagonista di un bel sorpasso al via sul suo connazionale Lance Stroll. Nonostante in qualifica non riesca a tenere il ritmo del suo compagno di squadra – che sembra fare del giro secco il suo punto di forza – in gara non è poi così lontano dal buon George Russell. Quello di Imola è il terzo undicesimo posto stagionale, che lo pone al penultimo posto in classifica, davanti al pilota del programma Mercedes.

Kvyat, voglia di restare.

Tutti aspettavano Pierre Gasly. Ma alla fine ci siamo ritrovati con la grande prestazione di Daniil Kvyat. Una reazione di orgoglio del pilota russo, dato da tutti i maggiori giornali motoristici praticamente fuori dalla Formula 1. La conferma è arrivata, seppur indirettamente, anche da Christian Horner e Helmut Marko. Il suo posto dovrebbe andare ad uno tra Yuki Tsunoda e Alex Albon. Il nativo di Ufa ha costruito il suo capolavoro durante l’entrata in pista della Safety Car: cambio gomme e passaggio alle soft per i dodici giri finali, con rientro in pista alle spalle di Sergio Perez in settima posizione. Alla ripartenza sorprende sia il messicano che Albon, portandosi in quinta posione. Ma il pilota AlphaTauri non perde tempo e compie il sorpasso del giorno, infilandosi all’esterno di Charles Leclerc alla Piratella. Il pilota russo, che di recente ha dichiarato di non essere preoccupato per il suo futuro, ha messo in pista tutta la rabbia per una probabile esclusione dal mondo della Formula 1, per la seconda volta. Nel 2018 trovò spazio in Ferrari come terzo pilota, questa volta? Con la speranza che un sedile per lui ci possa essere anche per il 2021.

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