F1 | Le pagelle di fine anno.

F1 | Le pagelle di fine anno.

14 Dicembre 2020 0 Di Nicola Cobucci
Tempo di lettura: 5 Minuti

Lewis Hamilton 10: La miglior stagione di sempre da quando è in Formula 1. Dominante, inavvicinabile per tutti. Era il grande favorito, non ha deluso le aspettative. 11 vittorie su 16 gare disputate, al compagno di squadra lascia giusto le briciole. E paradossalmente, meritava anche qualche vittoria in più (Monza, Sochi). Il settimo titolo mondiale arriva nell’apice della sua forma, questo Hamilton non sembra avere più difetti.

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Valtteri Bottas 6: La sufficienza arriva solo perché alla fine conquista almeno l’obiettivo minimo stagionale, ma il suo è un 2020 da dimenticare. Due sole vittorie, le stesse conquistate da Max Verstappen con la Red Bull, soli nove punti di vantaggio sul pilota olandese e qualche gara sottotono di troppo. Quest’anno abbiamo sicuramente assistito alla peggior versione del pilota finlandese, aiutato da un rinnovo arrivato forse troppo presto. Ultima chance?

Max Verstappen 9: Ha corso per gran parte della stagione in solitaria, con la speranza che accadesse qualcosa alle Mercedes. Due vittorie in un’annata con una Mercedes così dominante è un discreto bottino. Nonostante qualche chance sprecata, il pilota olandese a tratti è sembrato perfetto. Sarebbe interessante vederlo su una Red Bull più competitiva, il divertimento non mancherebbe. Per il secondo anno consecutivo, dietro alle Mercedes c’è lui.

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Sergio Perez 9: Guidava la macchina più veloce alle spalle di Mercedes e Red Bull? A tratti sì. Salta due gare del campionato a causa del Covid-19 e riesce comunque a piazzarsi quarto nel mondiale – miglior risultato in carriera. Una vittoria e un podio, ma ogni volta che è arrivato al traguardo è finito a punti. Paga qualche problema di affidabilità di troppo, che gli tolgono un podio certo in Bahrain. È già qualche anno che guida con costanza e velocità, meriterebbe la Red Bull.

Daniel Ricciardo 8: Con una vettura competitiva, ecco che il pilota australiano si rivede nei piani alti. Top five nel mondiale, un risultato di tutto rispetto. Due podi, come giusta ricompensa del lavoro svolto in questi anni di certo non facili. Spesso veloce, è riuscito a mettere una pezza anche quando la sua Renault non era all’altezza. Per il terzo mondiale nei costruttori non mancano di certo i suoi punti.

Carlos Sainz Jr. 8: Solido per tutto l’anno. Che peccato la mancata vittoria a Monza, ma nonostante una McLaren non al top nel finale di stagione, riesce comunque ad aiutare il team di Woking a conquistare un fondamentale terzo posto in classifica. Ora lo aspetta la Ferrari, una chance ampiamente meritata.

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Alex Albon 6,5: Un finale di stagione in crescendo, ma non basta. Chiude a venti punti dal quarto posto, che rappresentava quantomeno l’obiettivo minimo da raggiungere. Ha dimostrato sicuramente qualcosa, ma i dubbi sono tanti. Qual è il vero Albon? Quello di inizio stagione, oppure quello delle ultime tre gare? Una scelta difficile per Helmut Marko & co.

Charles Leclerc 7,5: Considerando la vettura che guidava, il pilota monegasco è riuscito spesso a fare la differenza. Due podi con la SF1000 valgono quanto una vittoria. Tante magie in qualifica, ma in gara spesso si perde, complice una vettura che, vabbè l’abbiamo capito. Mezzo voto in meno per qualche errore di troppo in partenza, vedi contatto con Vettel in Stiria, contatto con Stroll a Sochi e incidente con Perez in Bahrain: un aspetto su cui lavorare.

Lando Norris 7: Dopo un grande inizio di stagione, col podio in Austria, un po’ si perde di pari passo con la McLaren. Si rifà vivo nel finale, ma non dimentichiamo che il pilota inglese è il più giovane del paddock e ha davanti a sé ampi margini di miglioramento. Fenomenale sul giro secco, c’è qualcosa da limare in gara. Tutto sommato è una buona stagione, nonostante il nono posto finale.

Pierre Gasly 8: La sua decima posizione in classifica è un mezzo capolavoro. Anzi, la sua stagione è un mezzo capolavoro. Con la settima forza del campionato – numeri alla mano – si mette dietro piloti che guidavano vetture più competitive. E poi, la vittoria a Monza. Che spettacolo. Sembra aver trovato la sua giusta dimensione, dove riesce ad esprimere tutto il suo potenziale.

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Lance Stroll 6,5: Troppi alti e bassi in una stagione positiva fino ad un certo punto. Due podi, ma anche qualche chance sprecata di troppo. I due terzi podi di Sochi e Bahrain potevano essere due vittorie. Ha fatto vedere cose buone, si conferma un asso sul bagnato. Il talento c’è, ma c’è tanto da lavorare.

Esteban Ocon 6,5: Non era facile tornare dopo un anno di stop. Soffre ad inizio stagione, ma il confronto con Ricciardo non regge per tutto l’anno. Il primo podio in Formula 1 gli cade praticamente dal cielo e riesce a salvare un 2020 non del tutto esaltante. Pronto a finire tra le grinfie di Alonso, considerando quante volte il team gli ha ordinato di lasciar passare il suo compagno quest’anno. Lo vedo male per il 2021.

Sebastian Vettel 5: Stagione fallimentare. Leclerc ha praticamente il triplo dei suoi punti. La vettura non era adatta sicuramente al suo stile di guida, in più guidare in quelle condizioni psicologiche non aiuta di certo. Gli va dato il merito di aver dato tutto fino all’ultimo centimetro della sua avventura in Ferrari. Ora gli aspetta una nuova sfida che può aiutarlo a tornare ai piani alti.

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Daniil Kvyat 6,5: Non esplosivo come Gasly, ma la sua seconda parte di stagione è buona. Sufficienza ampiamente meritata, anche se rischia di finire fuori dalla Formula 1.

Nico Hulkenberg 8: Quando chiamato in causa ha sempre fatto bene. E non era scontato.

Kimi Raikkonen 6: Non una grande stagione per Kimi, che alterna sprazzi di talento a gare anonime. La vettura di certo non aiuta.

Antonio Giovinazzi 6,5: Un po’ meglio di Kimi, ma nulla di eclatante. Bene nel finale di stagione, soprattutto in qualifica. In attesa di una monoposto più competitiva.

George Russell 7: Alla fine i suoi unici tre punti sono arrivati in Mercedes, dove si è messo in luce e ha dimostrato il suo reale valore. Tira avanti una Williams che, per la prima volta nella sua storia, chiude con zero punti in classifica. L’errore a Imola è grave e pesante, in gara si poteva fare qualcosa in più. Bene ma non benissimo.

Romain Grosjean 6: Guidava la peggior vettura della griglia, anche peggio della scuderia di Grove. L’aver conquistato due punti è un mezzo miracolo.

Kevin Magnussen 6: Stesso discorso fatto per il compagno di squadra, riesce a mettersi in luce in un paio di occasioni.

Nicholas Latifi 5,5: Male in qualifica, un po’ meglio in gara. Rimandato al prossimo anno.

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