Ktm pronta al titolo nel 2021?

Ktm pronta al titolo nel 2021?

7 Gennaio 2021 0 Di Filippo Matteucci
Tempo di lettura: 2 Minuti

Dopo anni sofferti, la Ktm ha sorpreso tutti nel 2020, conquistando 3 vittorie e dimostrando la competitività del progetto. Titolo a portata di mano nel 2021?

Una delle poche certezze dell’anno che ci siamo appena lasciati alle spalle è questa: la stagione 2020 è stata tra le annate più bizzarre e imprevedibili mai viste nella storia del motociclismo. Mai e poi mai ci saremmo aspettati l’improvvisa sbocciatura della Suzuki e di un giovane maiorchino, o le interminabili disavventure che il fenomeno del momento, Marc Marquez, tutt’ora è costretto ad affrontare.

Ma, tra le tante sorprese, non si possono non citare gli incredibili passi avanti messi in atto dalla Ktm. La Casa di Mattighofen, da brutto anatroccolo della griglia qual era, si è improvvisamente trasformata in un progetto studiato ed apprezzato da tutti gli altri costruttori.

Il debutto della Ktm nella Classe Regina, nel 2017, era avvenuto con non poche difficoltà: fino al 2019, salvo casi sporadici le moto Austriache non erano mai riuscite ad allontanarsi dal fondo della classifica. L’exploit della scorsa stagione ha lasciato tutti gli appassionati a bocca aperta, ma rimane un punto interrogativo per la stagione alle porte: le Ktm potranno inserirsi nella lotta al Titolo?

Per Stefan Pierer e i vertici della fabbrica non ci sono dubbi: “Il nostro obiettivo per il prossimo anno è chiaro: vogliamo lottare per il titolo mondiale, e vincerlo se possibile“, afferma Pierer in un’intervista a Speedweek.
In effetti la base di partenza della Casa Austriaca per il 2021 sembra tra le più solide della griglia, grazie alle due punte di diamante Miguel Oliveira e Brad Binder, che hanno dimostrato oltre al talento indiscutibile una forma smagliante. E merito anche del lavoro costante svolto dietro le quinte da un tester d’eccellenza come Dani Pedrosa, il progetto sembra destinato a crescere ancora.

Durante la stessa intervista inoltre, Pierer ha rivelato come nel 2016, per programmare il debutto di Ktm, abbia deciso di prendere spunto proprio dalla Suzuki: è stata la Casa di Hamamatsu una delle prime tra i costruttori a puntare fin da subito su piloti giovani, Vinales prima, Rins e Mir dopo, fiduciosi del fatto che crescere giovani talenti in casa sarebbe stato più efficace dell’acquisto di un top rider. Anche l’Austriaca sembra aver deciso di seguire questa filosofia, e ora, dopo tanto duro lavoro, è finalmente pronta a raccogliere i frutti tanto desiderati.

Quest’anno dovranno confermare i progressi già visti da tutti, ma occhio a questa squadra nel 2021, perché in una stagione senza un vero dominatore come quella passata, la Coppa ambita da tutti potrebbe non essere così tanto lontana come sembra.

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