Lance Stroll: “I risultati del 2020 hanno risposto ai miei dubbi”

Lance Stroll: “I risultati del 2020 hanno risposto ai miei dubbi”

9 Gennaio 2021 0 Di Ivan Mancini
Tempo di lettura: 2 Minuti

Il pilota canadese racconta le insicurezze che lo preoccupavano all’inizio della precedente stagione

Nel mondo delle corse – specialmente nella Formula 1, il campionato automobilistico per antonomasia – i piloti sono costantemente sotto pressione: sia in pista, dove un piccolo errore può costare caro, sia al di fuori della pista, quando giornalisti e tifosi sanno essere spietati come bestie feroci. Questo lo sa bene Lance Stroll, in quanto da anni contro di lui si sta conducendo un vero e proprio processo da parte degli spettatori, che lo accusano di essere raccomandato e di possedere scarsa competitività in pista. Queste pressioni aumentano se, a distanza di quasi quattro anni dall’esordio nella massima serie e dopo una prima stagione promettente nonostante una Williams in lento declino, i risultati cominciano a scarseggiare: in una condizione simile si comincia a mettere in dubbio le proprie capacità.

Gran Premio di Azerbaijan 2017: Stroll, a bordo della FW40, è il più giovane rookie ad andare a podio

In un’intervista condotta da Autosport, Stroll confida le perplessità che lo avvinghiavano all’inizio della precedente stagione, cominciando a descrivere i suoi primi anni in Formula 1 con una macchina poco competitiva. “Soprattutto all’inizio della tua carriera, quando sei in una macchina poco competitiva e non sai cosa vuol dire essere in una buona macchina perché non ne hai provata mai una, inizi a porti domande circa le tue reali capacità, se sei bravo come gli altri piloti che gareggiano con macchine migliori, perché semplicemente non sai come ci si sente in una macchina forte” ha dichiarato il canadese, che poi ha continuato: “Penso di aver dimostrato molto a me stesso quest’anno, perché ho risposto a molte domande che mi ero posto nelle ultime stagioni fino a quando non ho avuto l’opportunità di sedermi in una macchina competitiva

Qualifiche Gran Premio di Turchia 2020: Stroll vola sul bagnato e conquista la pole position

Stroll, poi, ha espresso la propria opinione riguardo la RP20, definendola “di gran lunga” la macchina migliore che abbia guidato in F1, e ha spiegato come ci si sente guidando un’auto più prestante: “Uno dei maggiori vantaggi di guidare un’auto forte sono i risultati che puoi ottenere da te stesso. Una macchina forte dà molta più sicurezza alla guida. Ti permette di spingere la macchina oltre il limite e di affrontare le curve in maniera più veloce, mentre quando guidi in una macchina non molto forte perdi la fiducia e quindi la capacità di spingere la macchina. Questo aspetto ha un grande impatto su un pilota

RP20, la monoposto della scuderia britannica classificatasi quarta nel campionato costruttori
+ posts