Binotto, senti Sainz: “Se c’è una squadra in grado di cambiare velocemente le cose, quella è la Ferrari.”

Binotto, senti Sainz: “Se c’è una squadra in grado di cambiare velocemente le cose, quella è la Ferrari.”

9 Gennaio 2021 0 Di Nicola Cobucci
Tempo di lettura: 1 Minuto

In un’intervista ad Autosport, Carlos Sainz ha ammesso che i suggerimenti ricevuti in merito ad un futuro pentimento della sua scelta di accasarsi in Ferrari gli hanno dato non poco fastidio.

Era la metà di maggio quando la Ferrari si è lanciata su Carlos Sainz per sostituire il quattro volte campione del mondo uscente Sebastian Vettel e nessuno, neanche il più pessimista dei tifosi della Rossa, avrebbe immaginato una stagione così difficile. Mentre Sainz ha conquistato con Norris il terzo posto in campionato, la Ferrari si è ritrovata in caduta libera ed è scivolata al sesto posto nei Costruttori.

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Ciò non ha fatto altro che alimentare voci per cui Sainz potrebbe rimpiangere il suo passaggio alla Ferrari, dato il passo indietro della squadra e le difficoltà nel competere con la McLaren. Il pilota spagnolo ha riconosciuto che queste parole non sono state piacevoli da ascoltare.

Certamente è stato un po’ fastidioso, perché tutti stavano insinuando che la Ferrari sarebbe andata così male anche nel 2021, ma in Formula 1 non si sa mai. La Ferrari ha fatto un passo indietro nel 2020, e sono stati i primi ad ammetterlo e ad essere molto autocritici. Ma la gente era semplicemente convinta che anche il 2021 sarebbe stato uguale. Era fastidioso in quel momento, ma ho mantenuto la calma. Non ho mai detto niente o qualcosa di cui mi pento. Immagino di essere felice per questo.

Sainz si è poi soffermato sul suo futuro, in vista del cambio di regolamento che avverrà nel 2022: “Penso che con un accordo biennale con la Ferrari e il 2022 che rappresenta un enorme cambiamento nel regolamento, il 2021 è molto meno importante di quello che pensano le persone. Ho sempre detto che se c’è una squadra in grado di cambiare rapidamente le cose in Formula 1, per me quella è la Ferrari. Certo che la Mercedes può, ma la Ferrari più di chiunque altro per la sua storia, le persone e le risorse di cui dispone.”

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