Anno nuovo, vita nuova: le regole del 2021 in Formula 1

Anno nuovo, vita nuova; chissà quanti buoni propositi ci poniamo ogni inizio d’anno che poi non realizziamo mai. Come noi, anche la Formula 1 ha deciso di portare dei cambiamenti nel regolamento del 2021, sebbene  i telai saranno congelati e la grande rivoluzione dei veicoli sia stata spostata nel 2022 a causa della pandemia. Quello che si prospetta è più di un anno di transizione: ci sono infatti diversi aspetti tecnici ed economici che possono incidere in modo significativo sul rendimento di una scuderia.

Una discreta parte del regolamento concerne le componenti delle monoposto: ci saranno, infatti, dei cambiamenti al fondo, un accorciamento delle alette dei brake ducts delle ruote posteriori e delle paratie verticali del diffusore, al fine di ridurre la deportanza della vettura, che ha un impatto negativo sulle gomme posteriori. Il fondo dovrà avere una forma triangolare, in modo tale che, da un lato, i team non potranno avere dei vantaggi con degli studi su delle componenti laterali modificabili (che rendevano la superficie rettangolare come la vediamo), dall’altro diminuirà il carico di downforce e i vortici generati da un fondo, funzionali in circuiti con curve ad alta velocità che pesano sulle gomme. Inoltre, essi dovranno essere più rigidi e potranno flettersi solo di 8mm quando sottoposti a una forza di 500N.

Sempre per diminuire la deportanza si andrà ad agire sulle ali dei condotti dei freni posteriori, che saranno ridotte da 120mm a 80mm ma solo in prossimità dello pneumatico; il cambiamento può sembrare piccolo, ma queste ali generano un carico aerodinamico sulle ruote non trascurabile. Inoltre, con lo stesso scopo, verranno ridotti anche i cancelli del diffusore (quelle parti verticali sul fondo posteriore della macchina per intenderci) di 50mm. Con queste introduzioni, si prospetta una perdita del carico aerodinamico del 10%, che sarà compensato del circa 5% dallo sviluppo durante l’inverno. Queste innovazioni aerodinamiche saranno impegnative per i team, dal momento che verranno diminuite le ore in galleria del vento e di simulazione a CFD, distribuite in modo inversamente proporzionale alla posizione finale in classifica costruttori al fine di avvantaggiare anche i team minori e aumentare la competizione; per dire, la Mercedes avrà solo 36 ore a settimana mentre la Williams ne avrà 45, al contrario delle 65 disponibili nel 2020. Inoltre, queste ore sono valide per entrambe le vetture del 2021 e del 2022, quindi il team dovrà decidere a quale vettura dare la precedenza. Sempre in un’ottica tecnica, potrà cambiare il peso delle vetture, da 746 a 752 kg, e della power-unit, da 146 a 150 kg, in modo tale che le scuderie potranno risparmiare sullo sviluppo di nuovi materiali leggeri. Per quanto riguarda il motore, la FIA ha concesso di omologare nuove componenti per tutte le 5 parti della power-unit; tuttavia, se sono state introdotte modifiche nel corso del 2021 a MGU-K, batteria e centralina, non si potranno cambiare ulteriormente. Inoltre, esso potrà avere solo un limite di modalità, per evitare che si presenti una nuova situazione di party-mode: ogni power-unit potrà avere solo 5 differenti settaggi, mentre l’ERS potrà avere 3 modalità. 

Foto del nuovo fondo a simulazione CFD dal sito F1.com. Come si vede, il fondo sarà più affusolato, a forma triangolare, il che non permetterà ai team di introdurre modifiche e vantaggi su di esso.

Se non vi ho troppo tediato con le parti tecniche, passiamo ora a un argomento più noto e atteso: il budget cap, il primo nella storia dello sport. Quest’anno, infatti, le squadre avranno a disposizione “solo” 145 milioni di dollari, che diventeranno 140 nel 2022 e 135 nel 2023. I finanziamenti dovranno coprire tutte le spese, fuorché i salari dei piloti e dei tre dirigenti più importanti, le spese del marketing e le spese mediche per i dipendenti. Lo scopo di questo taglio è di avere un campionato più combattuto e costruttori più vicini tra loro, avvantaggiando quei team che magari non si potevano permettere certi sviluppi per questioni finanziarie, nonostante questo costi dei licenziamenti.

Un altro aspetto da tenere d’occhio sono i nuovi pneumatici Pirelli, costruiti con nuovi materiali in modo da essere più resistenti e aiutare con il carico aerodinamico. 

Inoltre, nel nuovo regolamento ci saranno anche normative per abolire fattori che hanno causato non poco scalpore nella passata stagione: il DAS e il passaggio tra team di progetti e componenti. Per quanto riguarda il primo, tra le regole si legge chiaramente che “Un pilota dovrà avere un solo volante che si muoverà solo un angolo di movimento, che sarà rotazionale, […] e il rapporto tra angolo delle ruote e del volante deve essere uniforme.” Per quanto riguarda la seconda questione, invece, la FIA ha chiarito che certi componenti (Listed Team Components o LTC) devono essere ottenibili da ogni altro team, attraverso semplici fotografie e riprese video. In questo modo, certi elementi potranno influenzare e ispirare tutti gli altri costruttori allo stesso modo, mentre altri rimarranno segreti e sarà così più facile capire se i progetti sono stati venduti. 

Per concludere, vi propongo un cambiamento curioso, che tuttavia è ancora in via di di sviluppo: la spinta all’utilizzo di nuovi materiali più sostenibili, come il cotone, il lino, il bamboo. Questa nuova area di ricerca nasce dal fatto che le fibre di carbonio, in caso di incidente, si frantumano in parti appuntite e taglienti, mentre un materiale organico rilascerebbe materiale fibroso; tuttavia, la sua sicurezza non è ancora garantita, perciò dovremo aspettare ancora un po’ prima di vederlo in atto. Un secondo motivo per cui si ricerca in questo settore è il vantaggio di avere un minore impatto ambientale (Ma mi pare che, in fondo, sia per migliorare l’immagine dello sport piuttosto che per un vero interesse climatico).

Il 2021 si prospetta così un anno con combattimenti più serrati e con una griglia più compatta, possibilmente senza superpotenze e con più vincitori. Eppure, le leggi sono facili da aggirare, e molti team ne hanno le potenzialità; non sto parlando solo di qualche colpo di genio che forse uscirà dai quartieri di Brackley, ma anche del cambio del telaio concesso solo alla Mclaren in vista del motore Mercedes e allo scambio di trasmissione e sospensione tra team clienti, in quanto già omologate e quindi non nuove. In ogni caso, la ricerca e lo sviluppo in campo automobilistico non si fermeranno e passeranno, ancora una volta, dalla Formula 1.

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