Errare humanum est, perseverare autem diabolicum

Errare humanum est, perseverare autem diabolicum

15 Gennaio 2021 0 Di Alberto Ghioni
Tempo di lettura: 2 Minuti

Come dice il famoso detto latino, la FIA deve evitare che un altro scandalo come quello del copygate accada il prossimo anno. Che cosa ha fatto la federazione, quindi, per non ripetere questo errore?

Gran parte della scorsa stagione è stata occupata da discussioni, litigi, articoli sensazionalisti e opinioni di esperti poco esperti sullo scandalo copygate. Per chi fino a ieri ha vissuto sotto un sasso, o per chi si sta approcciando approfonditamente alla Formula 1 solo quest’anno, riassumiamo questo caso brevemente, prima di iniziare a parlare delle soluzioni: sin dal primo giorno di test molti team, soprattutto quelli in competizione diretta, si sono lamentati della presunta somiglianza tra la nuova Racing Point RP20 e la Mercedes W10 del 2019 . Dopo varie peripezie, ricorsi, appelli, controappelli (interrotti anche dalla pandemia da Covid-19) la Racing Point è stata multata di 400.000 euro e ha ricevuto una penalità di 15 punti, solo però per l’aver copiato il pozzetto dei freni, essendo stata l’unica colpa dimostrabile. L’accusa rivolta a Mercedes di aver passato vari dati ed informazioni al team canadese, mossa da svariati team, è caduta ed ogni ricorso è stato ritirato, a patto che il regolamento venisse chiarito e corretto in futuro.

E ciò è accaduto, almeno stando al nuovo regolamento messo nero su bianco, come riporta Motorsport-Total.com. Tutto ruota attorno ad un principio cardine: non si possono copiare e/o far copiare componenti in elenco, ovvero quelli in cui la proprietà intellettuale appartiene ad un team e/o un’azienda partner, così come il design e la realizzazione. Quindi Haas può condividere il proprio progetto dell’impianto frenante con un’azienda considerata partner (vedi Dallara) ma non con un altro team di Formula 1.

Inoltre, sempre secondo Motorsport-Total.com, è vietato il reverse engineering, termine cui uso è stato abusato durante la stagione, in ogni sua forma, ovvero:

-) L’uso di foto in combinazione con un software che le converte in nuvole di punti, curve o superfici o consente di sovrapporre la geometria CAD
-) L’uso di stereofotogrammetria, fotocamere 3D o metodi stereoscopici 3D
-) Qualsiasi Forma di scansione della superficie
-) Qualsiasi processo che proietta punti o curve su una superficie

Una di queste infatti, secondo la federazione ed i team del circus, è stata la tecnica usata dal team di Silverstone per ottenere informazioni importanti sulla vettura bi-campione del mondo.

Riguardo ciò ha parlato ad Auto Moto und Sport (AMuS) Marcin Budkowski, direttore dell’ormai ex-team Renault, dicendo che il male si radica nella collaborazione tra due team, specificando che finché un team tramite delle foto comprende il funzionamento di uno specifico componente è lecito, poiché richiede un certo impegno di forze, mentre il trasferimento di dati importanti, in modo senziente o no tra due team, può aprire alla creazione dei cosiddetti team-satelliti, quasi delle succursali dei team principali. Impossibile non percepire la frecciata rivolta a Mercedes, accusata di aver reso Williams e Racing Point (Aston Martin a breve) suoi Team-B.

Se questi regolamenti dovessero essere aggirati e quindi fallire, di certo la federazione non potrà più nascondersi dietro un dito, e dovrà affrontare le critiche di tutto il mondo del motorsport, nonché applicare severe punizioni per chi copia e viola le regole dello sport e della lealtà.

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