Vettel prima di essere Vettel

Vettel prima di essere Vettel

24 Gennaio 2021 1 Di Giacomo Gagliarducci
Tempo di lettura: 4 Minuti

Storia sconosciuta di una leggenda della Formula 1

Sebastian Vettel, campione del mondo nel 2010, 2011, 2012 e 2013 è ad oggi il terzo pilota più vincente della storia della Formula 1 con 53 vittorie, è il pilota più giovane ad aver mai ottenuto una Pole Position ed anche il più giovane ad aver vinto un campionato di F1: 23 anni e 134 giorni. Ma anche lui, come tutti i grandi campioni, ha avuto una carriera ancora all’ombra dei riflettori, una carriera durante la quale ha saputo mettersi in mostra e convincere, scalando le classifiche, e giungendo infine in quel paradiso dei piloti che è la F1.

Eppure la storia di Seb è una storia diversa. Ad esempio non ha mai guidato un’auto di GP2 come hanno fatto gli altri campioni del mondo dell’ultimo decennio: Hamilton e Rosberg.

Vettel nasce il 3 Luglio 1987 ad Heppenheim, in quella che allora era ancora la Germania ovest. Il tedesco non è figlio d’arte né, tantomeno, di una famiglia particolarmente ricca. Il padre, Norbert, faceva il carpentiere mentre la madre, Heike, la casalinga.

L’ormai ex pilota Ferrari comincia dal mondo dei Kart, come un po’ tutti, a soli tre anni per poi iniziare a correre nei campionati veri e propri dal 1995. Nel ’98 diventa membro del RedBull Junior Team vincendo vari titoli nel mondo dei Kart, fra i quali la Junior Monaco Kart Cup.

Nel 2003 corre il suo primo campionato di Formula BMW ADAC, chiudendo secondo ma è il 2004 che rappresenta davvero l’anno della svolta: il tedesco stravince il campionato vincendo ben 18 gare su 20 totali e terminando sempre a podio. Da segnalare come su quella griglia fossero presenti anche Sebastian Buemi, che concluse terzo, e Jan Charouz, figlio di Antonin, proprietario della Charouz Racing System, un team che milita nel motorsport dal lontano 1985.

Nel 2005 gareggia poi nel campionato di F3 Europea chiudendo 5° nella classifica finale e terminando la stagione in crescendo conquistando 5 podi nelle ultime 7 gare; uno slancio che lo proietterà alla grande l’anno successivo quando vinse 4 gare e ottenne 9 podi laureandosi vicecampione.

Il 2006 però rappresenta anche l’anno del debutto nella massima categoria con Vettel che ricopre il ruolo di Test Driver per la Sauber, team con il quale farà il suo debutto nelle prove libere 2 del GP di Turchia dove fece segnare il miglior tempo. In quell’occasione divenne il pilota più giovane a prendere parte a un weekend di Formula 1 ed ottenne anche un altro interessante record: riuscì a prendere la sua prima multa, per non aver rispettato il limite di velocità in Pitlane, in soli 9 secondi. A due settimane di distanza, a Monza, fece segnare il miglior tempo in entrambe le sessioni di prove libere del venerdì. Vettel venne quindi confermato come terzo pilota Sauber per l’anno successivo.

Ma è il Gran Premio del Canada che rappresenta in qualche modo la sua fortuna: nel corso del ventiseiesimo giro, subito dopo una ripartenza della safety car, Kubica è vittima di uno spaventoso incidente, fortunatamente senza gravi coinseguenze, ma che costringe il pilota polacco a saltare il GP successivo, quello degli Stati Uniti. Sarà quindi Vettel, come terzo pilota, a prendere il suo posto e, dopo essere partito settimo, concluse la gara in ottava posizione diventando all’epoca il più giovane pilota a conquistare un punto in Formula 1. Dopo la piccola ma sicuramente soddisfacente parentesi del gp degli USA, a seguito del quale Kubica riprenderà il suo posto, la carriera di Vettel inizia davvero e definitivamente con la chiamata in Toro Rosso dove andrà a sostituire, per il resto della stagione (dall’11° round), l’americano Scott Speed che, oltre a non aver mai avuto risultati convincenti, aveva avuto un pesante scontro con il Team Principal Franz Tost.

Per la seconda metà del campionato 2007 Vettel affianca dunque uno dei tre italiani in griglia, Vitantonio Liuzzi, concludendogli davanti nella classifica finale anche con mezza stagione in meno: 14° Vettel con 6 punti (un quarto posto al GP di Cina più l’ottavo posto ottenuto con la Sauber negli USA) contro un Liuzzi 18° con soli 3 punti conquistati con un sesto posto nello stesso GP di Cina.

Il 2008 segna la sua prima vittoria, la prima anche per la scuderia Toro Rosso, in una Monza bagnata, e poi, negli anni successivi, ne arrivano altre 52, grazie anche alle quali vince i suoi quattro campionati con la RedBull approdando poi alla Ferrari col sogno di laurearsi campione anche con la scuderia italiana, un sognò che però sembra essersi spezzato con questo 2020.

Ora Seb è pronto per una nuova avventura in Aston Martin, ma questa è un’altra storia….

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