Hamilton: “Fossi rimasto in Mclaren non sarei un sette volte campione del mondo”

Hamilton: “Fossi rimasto in Mclaren non sarei un sette volte campione del mondo”

26 Gennaio 2021 1 Di Alberto Ghioni
Tempo di lettura: 1 Minuto

In un’intervista allo sponsor Mercedes Crowdstrike il britannico ha ammesso come la scelta di lasciare il team di Woking nel 2013 gli abbia permesso di ottenere tutti i riconoscimenti ottenuti nella sua carriera.

Il pilota di Stevenage ha involontariamente confermato ciò che avevamo ipotizzato nella serie di articoli in cui provavamo ad immaginare cosa sarebbe successo se non avesse mai sposato il progetto Mercedes, dicendo che non avrebbe un altro mondiale accanto al suo nome e che sarebbe ancora un campione del mondo, non per sette volte come lo è ora.

Tornando poi sulle motivazioni che lo hanno spinto a prendere questa strada, ha dichiarato che pur essendo stato coccolato per 13 anni da Mclaren, voleva andare in un team dove la cabina dei trofei fosse quasi vuota, così da aiutarlo a riempirla piano piano. Scopo raggiunto a pieno, con il team tedesco che ha accumulato trofei su trofei, mentre quello inglese è rimasto sostanzialmente a secco, se non per qualche podio sporadico.

Mercedes, secondo Hamilton, era il team perfetto, stava crescendo, si stava evolvendo e stava accogliendo piano piano nuove persone e l’inglese ha portato a Brackley tutto ciò che aveva imparato nel suo periodo a Woking, anche se per un periodo di tempo è rimasto in dubbio per quanto riguarda il momento in cui sarebbe tornato a vincere.

Ha concluso poi l’intervista ringraziando chi ha creduto in lui, partendo da Mercedes ed arrivando fino a Niki Lauda, cui ricordo è ancora forte nella sua mente.

Non si pente quindi Lewis della sua scelta, chi lo farebbe d’altronde, soprattutto alla luce dei risultati ottenuti in questi anni, da capire se questo legame potrà continuare ancora per più anni, o se si è vicini al capolinea.

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