AlphaTauri: ecco gli obiettivi a breve termine della scuderia faentina

AlphaTauri: ecco gli obiettivi a breve termine della scuderia faentina

6 Marzo 2021 0 Di Ivan Mancini
Tempo di lettura: 119 Minuti

In che misura il team satellite Red Bull, vincitore a Monza lo scorso anno, potrà impensierire il centro della griglia?

 

Venerdì 19 febbraio, a Milano, è avvenuta la presentazione della nuova AlphaTauri AT02. Tante novità per questa stagione, a partire dalla line-up fino ad arrivare alle nuove evoluzioni introdotte sulla monoposto; vediamo in che modo questi cambiamenti potranno incidere sulla stagione del team italiano.

 

Motore e aerodinamica

Il propulsore Honda è il jolly della AT02. I motoristi giapponesi hanno puntato tutto sullo sviluppo della Power Unit, nel tentativo di recuperare terreno rispetto a Mercedes e, dunque, favorire Red Bull nella corsa al campionato. L’approdo di Perez alla scuderia di Milton Keynes, in un certo senso, avrebbe favorito lo svilupo della nuova Power Unit RA621H grazie alle conoscenze del messicano in merito ai motori tedeschi.

In un’intervista riportata da Autosprint Toto Wolff ha espresso le sue perplessità: “Sergio ha corso per tanti anni con un motore Mercedes. Sa ovviamente il potenziale del motore e le diverse modalità che possono essere impiegate. Il pilota non influisce sulle prestazioni del motore […] tuttavia sarà un’indicazione interessante per Honda“. Col senno di poi, la scuderia faentina – team cliente Honda – potrebbe beneficiare dei vantaggi della nuova Power Unit.

Toto Wolff (sinistra) e Sergio “Checo” Perez (destra)

Dal punto di vista aerodinamico sono arrivate grandi novità. La più eclatante è il nuovo musoibrido” mostrato durante il Filming Day, totalmente differente rispetto a quello della scorsa stagione. Come si può evincere dalla foto, in AlphaTauri si è preferito rastremare leggermente il muso, nella speranza di beneficiare dei vantaggi che hanno mostrato Mercedes e Racing Point lo scorso anno.

Muso largo (in alto) e muso “ibrido” (in basso)

Anche il fondo è totalmente inedito – più ristretto in corrispondenza del retrotreno – mentre rimangono invariati il telaio, il cambio e le sospensioni posteriori. La AT02 è a tutti gli effetti un’evoluzione della AT01, ma le novità introdotte potrebbero cambiare le sorti per la scuderia faentina.

 

Cosa trapela dai vertici AlphaTauri

Il Team Principal AlphaTauri, Franz Tost, è felice dello scorso campionato, ma allo stesso tempo ha evidenziato alcune lacune: “Ci siamo ritirati quattro volte: in tre occasioni per problemi di affidabilità e in una per un incidente in cui è stato coinvolto Pierre. In altre parole, abbiamo perso quattro occasioni per segnare altri punti. Dobbiamo assolutamente evitare di trovarci in situazioni simili, quindi abbiamo tanto lavoro davanti a noi” ha dichiarato ai microfoni di P300.

Franz Tost, 65 anni, Team Principal AlphaTauri

Per quanto riguarda la line-up, l’austriaco ha espresso parole di elogio per i suoi piloti: “Quest’anno avremo una coppia interessante. Pierre è uno dei piloti più forti attualmente in F1: la sua buona comprensione tecnica gli permette di tirare fuori il meglio dalla macchina. Pierre è nel team da un po’ di tempo, quindi conosce tutte le procedure e il nostro metodo di lavoro: sarà un buon leader e aiuterà Tsunoda nella sua crescita. […] Al suo fianco ci sarà Yuki, terzo nel campionato di F2. Ho guardato le sue gare lo scorso anno, ha fatto un lavoro fantastico: ha vinto delle corse e ha effettuato molti sorpassi impressionanti. Yuki ha già completato dei test con noi e sono convinto che inizierà con il piede giusto la sua carriera in F1“.

Pierre Gasly (sinistra) e Yuki Tsunoda (destra) durante la presentazione della AT02

In merito al motore, Franz Tost è fiducioso: “Quest’anno avremo un ulteriore sviluppo della PU e mi aspetto un miglioramento delle prestazioni, sia per noi che per Red Bull. Attualmente Honda ha raggiunto un livello di competitività e affidabilità molto alto: è davvero un peccato che abbia deciso di ritirarssi alla fine di questa stagione, perché gli ingegneri di Sakura hanno fatto un lavoro fantastico negli ultimi anni.”

 

Parola ai piloti

Ormai in AlphaTauri – ex Toro Rosso – da 4 anni (eccezion fatta per la breve parentesi in Red Bull), Gasly è un perfetto conoscitore del team faentino. Il pilota francese è motivato: “Con Tsunoda faremo crescere la squadra. Credo davvero che l’anno scorso sia stato il migliore del team, per lo sviluppo, le prestazioni e il modo in cui ha gestito i fine settimana di gara. Ho sempre più fame e sono sicuro che possiamo ottenere grandi risultati nel 2021”.

Del resto, anche Franz Tost ha elogiato le qualità di Pierre: “Sa come si vincono le gare e lo ha dimostrato l’anno scorso a Monza: se gli metteremo a disposizione una macchina competitiva, farà ancora meglio quest’anno“.

L’abbraccio tra Franz Tost e Pierre Gasly al termine del Gran Premio d’Italia 2020

Riflettori puntati per Yuki Tsunoda, il rookie che ha preso il posto di Daniil Kvyat e che guiderà la vettura numero 22. Il giapponese è fiducioso: “Ho già potuto prendere contatto col team, quindi sto già apprendendo e conoscendo tutte le persone, incluso Pierre, che è un talento incredibile. Il mio obiettivo principale è imparare rapidamente e portare risultati il prima possibile. Sono davvero entusiasta di iniziare”.

Yuki Tsunoda, 20 anni, pilota AlphaTauri per la prossima stagione

 

Cosa aspettarsi nel 2021?

Franz tost non è solito abbandonarsi a facili ottimismi, tuttavia è fiducioso per il 2021: “La scorsa stagione siamo stati una squadra di centro gruppo, abbiamo lottato con successo con altri team come Renault, McLaren e Racing Point. Il nostro obiettivo per quest’anno è quello di essere costantemente al vertice del midfield e per tale motivazione sarà necessario migliorare ulteriormente“.

Un disegno ambizioso e ben definito, quello del team faentino. Con molta probabilità la vittoria a Monza rimarrà un caso unico nel suo genere, salvo stravolgimenti o altre gare pazze come quelle della scorsa stagione. Tuttavia, la strada è quella giusta: i piloti sono determinati, la squadra è solida e la vettura potrebbe beneficiare degli aggiornamenti introdotti. Non sarà una stagione semplice, considerando la concorrenza; quel che è certo è che l’ex Minardi potrebbe togliersi delle soddisfazioni, sperando che non si tratti di un fuoco di paglia.

Gasly vincitore del Gran Premio d’Italia 2020
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