Mazepin: “Non credo che l’esperienza di Mick in FDA sarà un vantaggio”

Mazepin: “Non credo che l’esperienza di Mick in FDA sarà un vantaggio”

19 Marzo 2021 0 Di Ivan Mancini

Mazepin non teme Schumacher e ritiene che il tedesco non trarrà molto vantaggio dalle sue esperienze condotte con il programma Ferrari

Nikita Mazepin non è preoccupato di poter iniziare la stagione in svantaggio rispetto al suo compagno di squadra. Il pilota russo, la prossima settimana, debutterà in Formula 1 assieme a Mick Schumacher, nonostante il tedesco abbia già avuto modo di testare delle vetture da Formula 1 poiché aderente al programma FDA. In un’intervista riportata da RaceFans, Mazepin ha espresso la propria opinione a riguardo.

Mick Schumacher prova la Ferrari SF71H

Alla domanda su quanto possa costituire un vantaggio, Mazepin ha detto: “Non c’è una risposta. Spero molto poco, ma non è qualcosa che posso dire con certezza. Sicuramente non cambierà la mia situazione: sono qui per massimizzare ciò che ho a disposizione“.

Mazepin e Schumacher

Anche Mazepin ha già testato delle Formula 1 in passato, presso Force India e Mercedes. Con questi ultimi, Mazepin ha condotto una prova pubblica e delle prove private, di cui non si conosce il numero. “Per motivi contrattuali non posso rispondere a questa domanda” ha detto il moscovita.

Nikita Mazepin terzo pilota Force India

La scelta di ripiegare su Mazepin e Schumacher, due rookie, è una novità per Haas, che a parte le due apparizioni di Pietro Fittipaldi, non ha mai corso con un pilota esordiente. “Il team è stato bravo ed incredibilmente disponibile nella gestione di un pilota giovane come me” ha detto Mazepin. “È qualcosa che non ti aspetti quando entri in una squadra che fino ad ora ha avuto solo piloti esperti. Sono entusiasta di ciò, e allo stesso tempo sono estremamente fiducioso che durante questa stagione possiamo crescere dal punto di vista umano“.

Nikita Mazepin intervista Haas

Infine, circa il debutto previsto per la prossima settimana, Mazepin si è dichiarato pronto, ma ha aggiunto: “Ovviamente, se mi avessero offerto altri 10 minuti in pista, li avrei accettati. Purtroppo questa è l’attuale natura della Formula 1 [in riferimento ai pochi giorni dedicati ai test prestagionali, ndr], ma ad ogni modo penso di essere ugualmente pronto per iniziare la mia carriera in Formula 1“.

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