Leclerc: inizio di stagione senza la “strana” atmosfera del 2020

Leclerc: inizio di stagione senza la “strana” atmosfera del 2020

20 Marzo 2021 0 Di Eleonora Rigato

A seguito della peggior stagione degli ultimi 40 anni, a confortare il cuore dei tifosi Ferrari sono le parole del pilota monegasco. Charles Leclerc, oltreché per i risultati dei test, sembra riporre le speranze di un miglioramento anche nell’allontanamento di una “strana atmosfera”.

In un’intervista rilasciata a Motorsport.com Leclerc è stato chiaro nel precisare un’altra difficoltà, oltre quelle riscontrate in pista, risalenti al 2020. Questo disagio consisteva nella strana atmosfera presente all’interno del team, estranea al clima di una squadra il cui obiettivo è la vetta della classifica.

A livello ingegneristico l’aria respirata in casa Ferrari era certo dovuta dallo sviluppo -totalmente errato- sia del concetto aerodinamico che in termini di velocità, vedendo quanto poco fosse performante la power unit essendo stati abituati a quella del 2019. A livello umano, una grande responsabilità dell’atmosfera descritta dal monegasco, risiede nell’addio di Vettel, punto fisso della rossa fino a quando quest’ultima non ne ha annunciato il divorzio ancor prima del via della stagione.

“All’inizio c’era un’atmosfera strana nel 2020, quando ci siamo resi conto che la realtà delle cose era molto peggio di quella che ci saremmo aspettata”.

Il nuovo anno sembra aver portato in Ferrari cambiamenti non solo in pista, come si è visto dalla correlazione dei dati tra simulatore e asfalto, ma anche nel clima respirato. A quello che è stato uno degli anni più oscuri della rossa ha conseguito una nuova mentalità, degna delle squadre che voglio rendere il sesto posto un’eccezione e non l’abitudine.

“C’è stato un periodo in cui non era fantastica, ma la mentalità è cambiata molto rapidamente. C’è un’enorme motivazione per cercare di tornare dove vogliamo essere. […]Credo che la squadra sia davvero molto motivata e disposta a spingere per tornare ad avere giorni migliori al più presto”.

Un elemento irrinunciabile nello slancio in un futuro il cui obiettivo è onorare il nome che la scuderia porta è stato l’arrivo di Carlos Sainz jr. A detta di Leclerc, invece che un punto interrogativo negli equilibri fin troppi precari della squadra, lo spagnolo sta diventando sempre più un punto esclamativo. Egli non ha esitato nel porre i propri anni nella categoria regina a servizio dello sviluppo, della macchina in primis, ma anche del team.

“Penso che questo non sia cambiato per quest’anno. Carlos sta portando l’esperienza da un’altra squadra, che è molto interessante e ci sta dando anche nuovi mondi da esplorare”.

A sostegno del pensiero del monegasco vi è anche il miglioramento sul fronte dell’asfalto. La pista, contrariamente all’anno scorso, dalle parole di Binotto, sembra dare ragione ai dati riscontrati nelle simulazioni e nella galleria del vento. Anche la correlazione dei dati sembra essere quindi un’altra base per quella che deve essere la rinascita della Ferrari.

“Abbiamo cercato di sviluppare il più possibile la parte posteriore della vettura. […]Quello che era più importante per noi era capire la correlazione con la galleria del vento e le simulazioni, quindi raccogliere dati e confrontarli. Siamo abbastanza soddisfatti della correlazione, il che significa che abbiamo una buona base di partenza almeno per le prossime simulazioni o eventuali sviluppi”.

Una settimana e finalmente i semafori si spegneranno. Solo in quel momento avremo la conferma se le prestazioni in pista saranno il riflesso delle sensazioni di Leclerc e Binotto.

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