Toto Wolff: “Non c’è alcun motivo per non combattere il razzismo”

Toto Wolff: “Non c’è alcun motivo per non combattere il razzismo”

24 Marzo 2021 0 Di priscamanzoni

Non c’è dubbio che la Mercedes sia la scuderia più attivamente ingaggiata nella lotta contro il razzismo, complice anche il fatto di avere l’unico pilota di colore del paddock, nonchè sette volte campione del mondo, attivista per le persone di colore dentro e fuori dalla pista. Questo spirito ha permeato gran parte della squadra, tra cui lo stesso team principal Toto Wolff, che in una recente intervista ha ammesso: “Non c’è alcun motivo per cui qualcuno non debba lottare contro il razzismo. Lewis in particolare ha dovuto subirlo da giovane sulle piste di kart. Non riesco a comprendere come un bambino di sette o otto anni possa essere trattato in questo modo.”

“Una volta Lewis mi ha chiesto <<Hai mai pensato al colore della tua pelle?>> e no, non l’ho fatto. Poi mi ha chiesto <<Come ti sentiresti se fossi l’unico uomo bianco nel paddock? Ti sembrerebbe strano?>> e certo che lo sarebbe.”

“Quindi anche io imparo da lui quanto è difficile la situazione in questo elitario mondo bianco della Formula 1, ed è per questo che lo sostengo e che la Mercedes lo sostiene con tutto il cuore.”

Riguardo al futuro della Mercedes e della Formula Uno, Wolff ha aggiunto “Siamo fortunati ad avere dei giovani piloti molto forti che appartengono a una generazione che ha un approccio innovativo con i social media. Netflix in particolare ha contribuito a questo. Questa generazione non è fatta solo da Max [Verstappen], ma anche da George Russell, Lando Norris, Charles Leclerc e Lance Stroll. Quando guarderemo la griglia tra tre o quattro anni, ci saranno questi ragazzi nelle prime file.”

In particolare, il team principal della Mercedes si è concentrato su un nome nuovo, ma un cognome storico e pesante: Mick Schumacher. “Mick senza dubbio ha un nome pesante da rimpiazzare. Suo padre è stato il più grande pilota che la Formula Uno abbia mai avuto. Tuttavia, non arrivi qui se ti mancano il talento e la performance. Conosco Mick personalmente. E’ un bravo ragazzo, con una personalità incredibilmente forte e un carattere gentile. Ora deve essere semplicemente lasciato solo. E’ intelligente, e sono sicuro che farà grandi cose in Formula Uno.” 

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