La conferenza “mista” di Imola: voglia di stare insieme

La conferenza “mista” di Imola: voglia di stare insieme

15 Aprile 2021 0 Di Arianna Rossi
Tempo di lettura: 2 Minuti

“La felicità è reale solo quando è condivisa”

Li abbiamo sempre visti uno accanto all’altro.

Li abbiamo visti scherzare tra loro prima di una qualifica. Fulminarsi con lo sguardo dopo la fine di una gara.

Li abbiamo visti emozionarsi per un podio. Arrabbiarsi per un sorpasso un pò più duro.

Abbracciarsi per la vittoria.

Soli sulla pista. Insieme fuori. Sempre.

Oggi. L’inversione dell’unione.

La clausura forzata nel proprio box, con l’intera scuderia non solo come la “casa” in cui trovare sicurezza ma come quel conforto a dare sicurezza.

Lontani nel paddock. Vicini in corsa.

E in un mondo costretto alla separazione, trasformare ciò che è sempre stato solitudine in contatto è l’arma segreta per restare uniti.

E’ successo in Formula 1. E’ successo ad Imola. Perché tutto è più emotivo in Italia. Tutto è più forte in Italia.

I piloti si incontrano in conferenza stampa. Combattenti di schieramenti diversi, finalmente si ri-trovano uno di fianco all’altro. Insieme.

Parlano. Generazioni a confronto…Norris-Alonso.

Parlano. Gli amici d’infanzia ritrovati sui banchi di scuola…Verstappen-Schumacher.

Parlano. I nuovi arrivati sulle macchine d’acciaio…Sainz-Perez.

Parlano. Il veterano e il novellino…Raikkonen-Mazepin.

Parlano. I due campioni immortali…Hamilton-Vettel.

Come vecchi amici al bar s’incontrano.

Come compagni in gita si godono il viaggio non pensando alla meta.

Non un’uguaglianza diversa a separare ma una diversa uguaglianza ad unire.

Ci piace vederli insieme perchè anche noi vogliamo essere insieme.

Ci piace vederli vicini perche a noi tutti manca esserlo.

Ci piace vederli umani perchè per noi sono molto di più che semplici piloti.

Questa è la magia di Imola. Questa è la magia della Formula 1. Uno sport che che diventa reale solo se condiviso. Insieme.

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