Imola, FP2: Mercedes davanti a tutti, ma tante carte ancora da svelare

Imola, FP2: Mercedes davanti a tutti, ma tante carte ancora da svelare

16 Aprile 2021 0 Di Eleonora Rigato
Tempo di lettura: 4 Minuti

La seconda sessione di prove libere si è conclusa con l’ennesimo monopolio Mercedes della prima fila, seguite, sorprendentemente dall’Alphatauri di Gasly. Un’altra fonte di stupore è il tempo, poi cancellato, di Leclerc, il quale, oltre che della bandiera rossa finale, avrebbe potuto essere autore della miglior prestazione.

La riduzione ad una sola ora di ciascuna sessione di prove libere ha obbligato le scuderie a non dover perdere nessun istante di attività, facendo così fin da subito scendere tutti i piloti in pista.

Leclerc sembra essersi riscattato definitivamente da una mattinata che l’aveva nei box per gran parte della sessione. Il monegasco ha segnato subito un ottimo 1:16.705, che, sommato alla fiducia apparsa nelle interviste, sembra uno spiraglio di luce nei cuori dei tifosi. Questo tempo, nonostante la futura cancellazione a causa di sensori attivatisi durante questa sessione, è anche una speranza per i risultati che ora ci si aspetta dalla scuderia di Maranello. Per il pilota Ferrari, anche quello che sarebbe stato destinato ad essere il miglior tempo della sessione (1:15.367), è stato successivamente cancellato. Evidente come, anche in questo caso, i track limits siano un ulteriore nemico per l’asticella che in qualifica si sfiorerà per agguantare la pole.

Dopo un usuale -e forse banale- monopolio Mercedes della prima fila, autore del primo colpo di scena è stato il primo vero rivale nella conquista del titolo da parte della scuderia a tre punte. Verstappen, a seguito di problemi tecnici, ha infatti causato la prima Virtual Safety Car, costretto a parcheggiare la vettura a bordo pista.

Con un 1:15.551 e gomma gialla, risvegliatosi dal torpore del primo Gran Premio stagionale, Bottas sembra aver dato il primo vero strappo dal gruppo.

A seguirlo, impressionante, è stato il tempo di Sainz, il quale, a soli 2 decimi da Bottas, sembra essersi voluto scostare dal mezzo, lasciandosi Ocon, Stroll e un fenomenale Giovinazzi a 6 decimi. Tra questi ultimi si è poi interposto anche Leclerc, il quale, sommando i due giri su gomme rosse alla consapevolezza di dover rispettare i track limits, non è riuscito a porsi al livello del compagno.

Autore di un secondo tempo che, a 78 millesimi dalla Mercedes di Bottas sarebbe sembrata utopia fino a qualche mese fa, è l’Alphatauri di Gasly, il quale scenderà terzo solo dopo il giro di Hamilton. Nonostante le prime posizioni, i piloti Mercedes sembrano non aver trovato il set up della vettura. Dopo i primi giri su gomma gialla, hanno entrambi lamentato di non avere il medesimo feeling sulla rossa.

La simulazione gara ha mostrato una Ferrari apparentemente davanti ad Alphatauri, Aston Martin e Renault, nonostante tutti i team (eccetto per Leclerc che nel primo stint ha gestito male la gomma) siano stati costanti su un 1:20. Prime anticipazioni di un Gran Premio da vivere tutto d’un fiato sono i tempi di Tsunoda e Perez, i quali, pur guidando vetture con aspettative diverse, avevano un passo costante sul 1:20 basso.

In casa Mercedes, se Hamilton è partito tenendosi su un 1:19, Bottas ha girato in 1:21, nonostante la medesima gomma gialla. A parità di gomma con la scuderia britannica, il monegasco è tornato in pista, così da valutare il suo effettivo passo gara, lasciando tutti a bocca aperta nel vedere l’1:19.1 con cui girava. Lo stesso stupore ha suscitato Gasly, anche lui sempre costante nel tempo del pilota Ferrari usando gomma gialla.

La sessione si è conclusa con una bandiera rossa, avente lo stesso colore dell’auto che, alla Rivazza, ha visto l’ultima curva della sessione. Per i tifosi Ferrari non è una sorpresa accompagnare bei risultati con una vettura subito dopo al muro; questa volta, però, gli ottimi tempi di Leclerc, più che illusione, sembrano un rasserenamento, nonostante abbia perso la vettura in centro curva.

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