Ecco come Mick Schumacher tiene alta la concentrazione in Formula 1

Ecco come Mick Schumacher tiene alta la concentrazione in Formula 1

30 Aprile 2021 0 Di Anna Botton

Essere nelle retrovie, soprattutto per chi abituato a lottare per le prime posizioni, non è semplice. Il giovane pilota della Haas ha trovato il suo metodo per restare concentrato.

Siamo sempre stati abituati a vedere la sigla MSC nella parte alta della grafica, che vederla in questa stagione nelle ultime posizioni fa strano. Però se ripensiamo che adesso MSC è Mick Schumacher alla guida di una Haas poco competitiva al suo debutto in Formula 1, tutto diventa più chiaro… tanto da esserne dispiaciuti.

“In Bahrain a parte il testa coda iniziale mi sono ritenuto soddisfatto, diciamo al 90 per cento. A Imola era la prima volta che guidavo una Formula 1 sul bagnato, anche lì mi sono girato e me la sono un po’ presa con me stesso, anche perché ero in una buona posizione sino a quel momento. Ma alla fine sono arrivato al traguardo che poi era il mio obiettivo”.

Così ha dichiarato Mick nell’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport. Ovviamente il giovane pilota si aspetta un miglioramento alla fine della stagione, ma sa anche che la stagione cruciale sarà il 2022.

Ecco allora che i rapporti col team diventano fondamentali.

Sono stato sorpreso positivamente dal team Haas. Siamo già in sintonia anche se non ci conosciamo da tanto tempo, mi sento come a casa. Un pilota quando si sente bene in una squadra rende meglio, io ho massima fiducia in chi lavora con me, così come loro nei miei confronti. Con una relazione così forte si può affrontare bene la stagione. Il team ha una buona struttura e si respira una buona atmosfera. Con Mazepin eravamo già insieme ai tempi della Formula 3 e prima ancora con Tony Kart. Non abbiamo mai speso troppo tempo insieme, essendo avversari. Ora stiamo lavorando bene insieme per ottenere il massimo dalla vettura“.

Prova di questo rapporto positivo l’abbiamo avuta al gran premio disputatosi a Imola: l’ingegnere di pista di Mick, dopo il suo testacoda, ha tranquillizzato il pilota per tutto il tempo. In questo video potete sentire il team radio.

Come spiegato dallo zio Ralf in un’intervista rilasciata a Sport1,

“La Haas è il fanalino di coda del circus. La macchina è lenta, difficile da guidare. Alla lunga sarà difficile per Mick. Conoscendolo, però, sono tranquillo, non credo si faccia prendere dalla frustrazione”.

Le prestazioni della vettura non aiutano a non farsi prendere dalla frustrazione, ecco perchè deve essere il pilota stesso a trovare soluzioni per tenere alta la concentrazione, per restare sul pezzo.

 “Non mi diverto quando non sono il primo: per me stare nelle retrovie senza una vera concorrenza è come se fosse una tortura. Se ho davanti Latifi o Russell, immagino che sono loro in testa e devo prenderli. Faccio questo – racconta Mick – per dare sempre al 100%, restare motivato e continuare a spingere“.

Mick Schumacher al suo debutto in Formula 1 ha alcuni “vantaggi”, così definiti dal suo compagno di scuderia Mazepin nell’intervista a Match TV. Il talento tedesco può comunque contare su una buona base… genetica.

Avere Schumacher come cognome non significa soltanto portarne il cognome, ma anche potenzialmente i geni. Diciamo quindi che parto da un ottimo pacchetto e forse l’insegnante migliore al mondo“.

Porta pazienza, Mick. Il tuo futuro in Formula 1 sarà lungo e glorioso.

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