F2 | Cosa abbiamo imparato dal GP di Monaco

F2 | Cosa abbiamo imparato dal GP di Monaco

25 Maggio 2021 1 Di Valentina Polcaro

La Formula 2 ha concluso il secondo appuntamento stagionale tra le strette stradine del principato.

Tre gare che, pur modificando la classifica, non hanno intaccato la leadership di Zhou.

Qualche incidente e qualche colpo di scena ci hanno regalato un weekend niente male.

Quindi, cosa abbiamo imparato da questo secondo appuntamento?

Nannini torna in Formula 2, ti prego!

C’è chi ha pianto vedendo il comunicato di Matteo Nannini e chi mente!

Si prospettava una bella stagione per il nostro Matteo che aveva già conquistato un punto per questa HWA in difficoltà.

Invece per questa stagione sarà Alessio Deledda a portare in alto il tricolore, o almeno ci proverà.

Eh già anche in questa gara Deledda ci ha stupiti, sempre in negativo.

Al di là del: è giusto o meno farlo partire nonostante abbia superato il 107%, decisione spiegata dalla federazione, a cui comunque non mi trovo d’accordo.

Monaco è difficile, si sa, e la HWA non aiuta, ma la fatica di Deledda nello stare al passo degli altri piloti era palpabile.

Forse era meglio non partire e risparmiare questa pessima figura.

Però, udite udite, voglio dare all’unico rappresentante del tricolore in F2 la possibilità di riscattarsi a Baku, altro circuito cittadino.

Riuscirà a farmi cambiare idea?

Qualcuno deve rivedere i criteri per le penalità, Lawson vs Deledda

Chiarito il perchè la direzione gara ha permesso a Deledda di partire, bisogna capire perchè Liam Lawson sia stato squalificato.

Dopo una gara meravigliosa, Liam Lawson è stato privato della vittoria, causa una dimenticanza, a mio ignorante parere, leggerissima.

Il pilota neozelandese, infatti, ha dimenticato di inserire la giusta mappa motore nel giro di schieramento in griglia.

La regola c’è e va rispettata, ma allora perchè hanno sorvolato sul 107%?

Tralasciando la spiegazione tecnica, Deledda poteva essere un pericolo per i piloti soprattutto in un circuito stretto come Monaco, mentre Lawson pecca di una dimenticanza che lo ha addirittura messo in difficoltà in partenza.

Non ho le competenze per accusare nessuno, ma una gara così andava premiata!

Bernd Mayländer non lavora il sabato pomeriggio

Sabato 22 maggio, gara 3 di Formula 2, Virtual Safety Car presente, Safety Car non pervenuta.

Qualcuno ha visto Bernd Mayländer? Eppure di incidenti ce ne sono stati!

Se in altri circuiti la Safety entrava per molto meno, sabato la direzione gara ha deciso di optare per una Total VSC, un nuovo mood che spero di non rivedere.

Diciamoci la verità una Safety ogni tanto ci rallegra la giornata, abbiamo bisogno di Bernd!

Capace di stravolgere le gare, annientare i distacchi ed essere accusata di andare lenta come un simpatico vecchietto in tangenziale, non possiamo fare a meno della vettura di sicurezza.

Cara direzione gara, eh mettila una SC che ci divertiamo!

Lundgaard e Armstrong che ne dite di una spedizione a Lourdes?

La sfortuna ti perseguita? Pensa se ti chiamassi Lundgaard o Armstrong!

Dopo il Bahrain i due ragazzi pensavano di aver esaurito la scorta di mala sorte per questa stagione, invece il gatto nero era proprio dietro l’angolo.

Fumata bianca in casa ART, deliberato motore in panne!

Il motore transalpino ha lasciato a piedi Lundgaard mentre si trovava in seconda posizione durante gara 1, altro ritiro in gara 2 e penalità di 5 secondi in gara 3.

Un weekend nero per il danese che precipita in classifica generale.

Marcus Armstrong, invece, è incappato in un‘antica maledizione indiana, lanciata da Jehan Daruvala a seguito del sorpasso all’ultimo giro in gara 1.

Maledizione che lo ha perseguitato per tutta la giornata di sabato, prima con il problema tecnico che gli ha impedito di partire in pole in gara 2, poi in gara 3 quando è stato messo a muro da Juri Vips.

Sarà finita qui la serie di gare iellate per i due? Lo scopriremo nel prossimo appuntamento, nel frattempo occhio ai gatti neri.

Petecof vs Montecarlo

Non tutti amano il principato, testimone Gianluca Petecof.

Il brasiliano, rookie e più inesperto tra i piloti, ha riscontrato non pochi problemi a girare tra le stradine di Montecarlo.

Tra sfortuna ed errori Gianluca Petecof è stato uno dei protagonisti di questo weekend, a dimostrazione che guidare a Montecarlo non è affatto facile.

Venerdì il motore Mecachrome della sua Campos ha deciso di dare un po’ di spettacolo esplodendo e riempiendo il circuito monegasco di fumo bianco, che si è vendicato nei giorni seguenti causando qualche problema al pilota.

In gara 1 il brasiliano va a sbattere all’uscita della chicane delle piscine, mentre in gara 2 viene messo a muro alla prima curva da Marino Sato.

Il meglio di sé, però, lo da durante la Feature Race, quando un mix di sfortuna ed errori lo rendono uno dei più inquadrati dalla regia.

Gianluca viene costretto dalla direzione gara a partire dalla pitlane, per poi ricevere 10 secondi di penalità causa contatto con Daruvala, che rincara la dose di maledizione sul brasiliano!

Insomma un weekend disastroso per Petecof, meglio dimenticare e andare avanti, sperando che, dopo l’estintore e il motore, non esploda altro!

Theo Purchaire: un francese alla conquista di Monaco

Indovinate dove Theo Purchaire festeggerà il suo diciottesimo compleanno? E perchè proprio a Monaco?

Theo Purchaire scrive il suo nome tra i piloti vincitori del prestigioso Gran Premio di Monaco a soli 17 anni.

Un record che proietta il francese sulla bocca di tutti.

Il ragazzino il talento lo ha e lo ha fatto vedere tra le strette stradine del principato dove si è subito trovato a suo agio.

Entrerà in lotta per il titolo? Perchè no, d’altronde l’anno scorso ha messo in difficoltà Oscar Piastri e per poco non gli ha soffiato il titolo di F3.

C’è sempre da imparare da questa Formula 2 e Monaco insegna.

Cosa impareremo ancora il prossimo weekend? Sarà Baku a dircelo!

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