F2 | Cosa abbiamo imparato dal GP dell’Azerbaigian

F2 | Cosa abbiamo imparato dal GP dell’Azerbaigian

9 Giugno 2021 0 Di Valentina Polcaro

Usciti dal Gran Premio dell’Azerbaigian, abbiamo sei settimane di pausa per riflettere su questi primi tre appuntamenti del campionato e capire chi può e chi no lottare per il titolo, ma perchè non farlo subito!

Perciò andiamo a scoprire cosa abbiamo imparato da questo weekend.

Welcome back Matteo! (Nannini torna in Formula 2, ti prego!)

La scorsa volta avevo aperto l’articolo con la notizia dell’addio di Nannini, al contrario oggi, la apro con la notizia del ritorno di Matteo.

Dopo l’inevitabile addio di Petecof arriva a sorpresa il ritorno di Matteo Nannini.

Weekend comunque non facile per l’italiano che non riesce a trovare il giusto feeling con la vettura e, domenica, neanche riesce a partire.

Avrà un’altra occasione per farci vedere il suo talento? Speriamo davvero!

Fioccano penalità (pt. 2)

Con una direzione gara a cui non sfugge nulla è difficile passarla liscia!

Soprattutto se i nostri 22 piloti hanno la fama di essere un po’ indisciplinati.

Di fronte all’assenza di track limits per cui farsi penalizzare ci ha pensato la foga di vincere ad ingannare i ragazzi.

Tra entrate killer, unsafe release, doppiaggi pericolosi e frenate sbagliate, i commissari si sono sbizzarriti tra secondi di penalità e drive trough.

Certo non è bello dover fare i conti con le penalità, letteralmente, però le sanzioni erano necessarie, in tutti i casi.

Robert Shwartzman è come la nazionale italiana si rialza sempre

C’era chi lo dava già per bollito e chi a spettava con ansia, molta ansia, una sua vittoria.

Robert Shwartzman c’è, va oltre la sfortuna e ci regala un grandissimo weekend!

Il russo della Prema vince a Baku e se vogliamo metterla sul romantico ha una connessione con quel Charles Leclerc che lo stesso giorno ha fatto una pole.

Leclerc nel 2017 vinse a Baku pochi giorni dopo aver perso il padre, mentre Robert vince dopo quasi un anno dalla sua perdita.

Cosa centra, direte voi, per chi crede nel destino o per chi, come me, è romantico è un segno, forse troppo azzardato, ma lo è.

Vips: Very Important Performance (for) Shine

Che prestazione di Juri Vips!

Pensare che l’anno scorso aveva dovuto correre in Formula Regional per non perdere il treno RedBull.

L’estone, dopo una partenza altalenante, ha trovato il feeling giusto e ha concretizzato non una, ma ben due gare.

La storia di Vips lo aveva portato dover quasi abbandonare le corse, ma si è rialzato più forte di prima e ha dimostrato al dottor Marko che può contare su di lui nell’academy.

Spero possa dimostrare il suo valore anche nei prossimi appuntamenti ed inserirsi nella meravigliosa lotta per il titolo.

Zhou  ha rubato la sfortuna a Shwartzman e l’ha trasformata in fortuna

Un weekend nero che si trasforma in un buon weekend, ma non per prestazioni.

Zhou lo sa bene e sa che per vincere il titolo non basta sperare che gli altri abbiamo un pessimo weekend.

Certo un finesettimana non buono ci può sempre essere, ma è ora di rialzarsi e tornare a vincere per non perdere il treno Formula 1.

Mi aspetto che a Silverstone il cinese torni ad essere il pilota degli scorsi due appuntamenti perché i ragazzi scalpitano e vedono la vetta della classifica avvicinarsi.

Questo è quello che abbiamo imparato da Baku ora è il momento di lasciare spazio alla Formula 3.

Continueremo ad imparare il prossimo 15 luglio a Silverstone!

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