Mercedes campione anche alle Olimpiadi: Al lavoro sulle scarpe degli atleti

Mercedes campione anche alle Olimpiadi: Al lavoro sulle scarpe degli atleti

7 Agosto 2021 0 Di Prisca Manzoni

Negli ultimi anni abbiamo avuto modo di vedere la Mercedes vincere e battere record sui circuiti di tutto il mondo. Tuttavia, non contenti, gli ingegneri di Brackley hanno voluto diventare campioni anche su un’altra pista: quella di atletica. Questo team, infatti, ha aiutato a sviluppare le scarpe da corsa di Karsten Warholm, atleta norvegese fresco vincitore di un oro olimpico a Tokyo nella corsa del 400 metri ostacoli, battendo, nel mentre, il suo stesso precedente record nel mondo con un tempo di 45.94s, limando ben 76 centesimi.

Un battito di ciglia che fa la differenza tra campione e perdente. Questo lo sanno bene tutti i protagonisti dell’impresa. Puma, sponsor delle Frecce d’Argento, ha contattato nel Luglio la Mercedes e ha utilizzato la conoscenza della fibra di carbonio applicata in Formula Uno per creare le “Puma Evospeed Tokyo Future Faster+”, delle scarpe da corsa che presentano sulla punta fili di fibra di carbonio,una placca di carbonio puro per la tomaia e punte in titanio, per un peso complessivo di soli 135 grammi.

Un allineamento naturale

“La collaborazione con PUMA è stato un allineamento naturale. Le scarpe chiodate devono correre veloci, così come le macchine” Ha dichiarato Toto Wolff. “Abbiamo unito nostra competenza sulla fibra di carbonio con il design, e nel mentre abbiamo imparato che creare delle scarpe innovative richiede la stessa complessità di creare una macchina da Formula 1; è stata una sfida avvincente lavorarci insieme.”

Warholm stesso, il quale lavorava insieme alla squadra e al suo allenatore per costruire le scarpe, ha aggiunto: “Ciò che rende unico questo progetto è che combina il meglio di ognuno: la competenza di Puma nel creare scarpe comode, della Mercedes nella fibra del carbonio e quello che io e il mio coach sappiamo di biomeccanica e come si corre. Questo ci ha dato il prodotto perfetto con cui lavorare in pista: una chiodatura aggressiva, con anche un buon livello di spinta. Ho solo un secondo di contatto con il suolo, dunque voglio una risposta pronta del carbonio a contatto con la terra.”

Un lavoro simile è stato fatto sulle scarpe di Andre De Grasse, sprinter nei 100 e 200 metri e medaglia d’oro in questi ultimi. Le scarpe, chiamate “EVOSPEED TOKYO FUTURE NITRO FASTER+” hanno la suola in carbonio e pesano 199 grammi. “E’ entusiasmante avere la stessa fibra di carbonio nelle mie scarpe e nelle macchine in cui gareggerà Lewis Hamilton.” Ha amesso De Grasse.

Formula Uno anche fuori pista

E’ bellissimo vedere come gli studi che si applicano alla Formula Uno abbiano riscontri anche in altri settori: dalle macchine stradali ai ventilatori contro il Covid-19, le ore di studi ingegneristici non si sono mostrare vane alla ricerca di perfezione e performance in ogni ambito.

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