Carburanti sostenibili: la sfida del futuro

Carburanti sostenibili: la sfida del futuro

8 Settembre 2021 1 Di Alessio Donzelli

La F1 si sta spingendo sempre di più verso la sostenibilità, ottenibile non solo con i motori elettrici, ma anche con i carburanti sostenibili: già dal 2022 ci saranno passi avanti, ma il 2025 sarà l’anno del grande cambiamento.

La nuova sfida della Formula 1, come quella del mondo delle auto e non solo, è quella di ridurre il più possibile, fino ad arrivare ad azzerare, l’inquinamento ambientale. Il carburante attualmente usato è la benzina, che rilascia anidride carbonica nell’atmosfera, contribuendo all’aumento dell’effetto serra, che è tra i principali problemi ambientali. Il primo passo è stato compiuto nel 2014, con i motori ibridi, tutt’oggi usati, con una parte elettrica che diminuisce la quantità di benzina necessaria. Questa soluzione ha permesso di risparmiare circa 80 kg di carburante per ogni gara. Dalla prossima stagione ci sarà un carburante con il 10% di etanolo. Per il 2025, però, si mira ad azzerare le emissioni inquinanti.

Il prototipo della vettura del 2022

Binotto: “F1 piattaforma di innovazione anche per la sostenibilità”

Il Team Principal della Ferrari Mattia Binotto ha fatto delle considerazioni in merito, considerando “essenziale” questo cambiamento. Secondo l’italiano la massima categoria automobilistica può essere un importante banco di prova per lo sviluppo e l’innovazione.

“È certamente un grande affare. È essenziale che la Formula 1 diventi sostenibile per il suo percorso. La Formula 1 è sempre stata una piattaforma di innovazione, non solo per prestazioni, affidabilità e tecnologia, ma può essere innovazione per la sostenibilità. Il full electric non è l’unica soluzione. Crediamo che ci siano altre soluzioni come l’ibridazione con carburanti completamente sostenibili” ha spiegato a motorsport.com.

Mattia ha poi descritto più nel dettaglio questa sfida: “In termini di progettazione del motore, sarà un cambiamento abbastanza significativo in termini di competenze, penso che ci sarà molto da imparare sui carburanti di una nuova generazione, carburanti che non sono così noti oggi nell’ambiente del motorsport. Nel 2022 introdurremo il carburante E10, con il 10% di etanolo. Ma ciò che otterremo nei prossimi cinque anni è certamente molto diverso dal primo passo del 10% di etanolo. È divertente, perché c’è la sfida, ed è una curva di apprendimento, ma è innovazione. La sfida è quella di ottenere il massimo rendimento da un prodotto completamente sostenibile. La difficoltà sarà quella di cercare di essere il migliore, perché è un ambiente competitivo e la concorrenza è tutta una questione di vantaggi relativi”.

Da quando, nel 2014, sono stati introdotti i V6 ibridi, la differenza più sentita dai tifosi è stata quella del suono, decisamente diverso da quello a cui erano abituati. Secondo Binotto questo cambiamento non sarà ben visibile ai fan: “Toccherà ancora a noi spiegare ed enfatizzare i risultati sui carburanti sostenibili. Quindi, in termini di cambiamento, penso che per i tecnici, le squadre, i produttori di power unit, sarà un grande cambiamento e una grande sfida. Ma non credo che sarà così visibile ai tifosi.”

Le soluzioni di Shell

Istvan Kapitany, vicepresidente esecutivo globale per la mobilità di Shell, marchio petrolifero nonché partner della Ferrari, ha spiegato le soluzioni sostenibili sviluppate da Shell, nella stessa intervista citata precedentemente.

“Per arrivare a un carburante sostenibile, ci sono diversi tipi di modi. E la Formula 1 è il giusto banco di prova per questo tipo di attività.” ha sostenuto “Stiamo già producendo etanolo di seconda generazione in quantità commerciale. Non è prodotto dalla parte commestibile della canna da zucchero, ma dagli avanzi agricoli. Abbiamo anche una soluzione brevettata chiamata IH2 Technology, che produce carburanti di qualità da scarti agricoli o domestici. E non siamo estranei agli e-fuels, ai carburanti sintetici, ai componenti sintetici e anche al power to liquids.

Sono quindi numerosi le possibilità di carburanti sostenibili: I carburanti sostenibili rappresentano un’altra alternativa agli EV [elettrico]. Gli EV sono molto buoni, stanno arrivando e faranno parte dell’insieme. Ma dobbiamo anche assicurarci di offrire diverse soluzioni, un mosaico di soluzioni per i nostri clienti, e questo è il motivo per cui siamo così desiderosi di lavorare in questo mondo”.

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