Griglia invertita: si o no? Alain Prost: “Lascerei la F1”

Griglia invertita: si o no? Alain Prost: “Lascerei la F1”

20 Settembre 2021 0 Di Francesco Zilli

Durante questa stagione la F1 si è dimostrata intenzionata a cambiare e migliorare lo spettacolo con la Sprint Qualifying. L’ipotesi di proporre gare a griglie invertite ha iniziato a circolare da qualche tempo, ma le opinioni a riguardo sono diverse.

La proposta di disputare gare con la griglia invertita è frutto della monotonia degli ultimi anni: troppe gare uguali, con gli stessi vincitori e poche lotte a centro gruppo. Vedere Hamilton o Verstappen partire dal fondo e battagliare non solo tra loro ma anche con tutti gli altri piloti per arrivare alla vittoria sicuramente renderebbe la gara più interessante e avvincenti. E poi, chi di noi non vorrebbe vedere Mazepin in testa ad un Gran Premio.

A favore della griglia invertita si è schierato Mattia Binotto. Il Team Principal Ferrari ritiene che la gara sprint del sabato sia stato un ottimo esperimento, che offre più spettacolo durante il corso del weekend di gara. Introdurre il rovesciamento della griglia di partenza aumenterebbe il livello dello show. Bisogna ancora trovare un modo per introdurre questa proposta nel migliore dei modi.

Chi invece è contrario è Alain Prost. “Io odio la griglia invertita” afferma il 4 volte campione del mondo. Anche lui è a favore della Sprint Qualifying ed è contento dell’innovazione che F1 sta portando nel corso degli anni ma preferisce rimanere legato alle tradizioni. Prost pensa che la griglia invertita sia la cosa peggiore che si possa portare in Formula 1. Preferirebbe piuttosto vedere un dominio assoluto di un solo Team o pilota: “Sono un tradizionalista, se verrà introdotta la griglia invertita lascerò la Formula 1“.

Per Prost vedere un dominio totale di una scuderia è simbolo di grande lavoro e fatica che la squadra ha messo nel costruire la macchina. È giusto che questo impegno venga ripagato con la vittoria, anche per più anni consecutivi. La griglia invertita porterebbe più spettacolo. Avere in testa al gruppo le vetture peggiori farebbe perdere gran parte di quello che è lo spirito di questo sport in cui vince il miglior pilota con la miglior macchina.

L’ex pilota francese ha anche parlato di altre possibili novità nella F1, come l’assegnazione di punti durante le qualifiche tradizionali. “Assegnare punti a chi mette in pista l’auto più veloce sarebbe più in linea con il DNA di questo sport, ma non sarei completamente a favore.”

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