Verstappen “ringrazia” Schumacher: ecco come il tedesco ha aiutato Max.

Verstappen “ringrazia” Schumacher: ecco come il tedesco ha aiutato Max.

25 Ottobre 2021 0 Di Ivan Mancini

L’ultimo giro del GP degli Stati Uniti ha visto trionfare Verstappen contro un impotente Hamilton. La vittoria dell’olandese, tuttavia, è arrivata anche grazie all’aiuto di Mick Schumacher.

Il giro finale dello scorso GP degli Stati Uniti è stato uno degli episodi più concitati dell’evento. Dopo una partenza sbagliata, Verstappen e Red Bull hanno proseguito la gara in maniera integerrima, consentendo all’olandese di tagliare per primo la bandiera a scacchi. A nulla sono serviti gli sforzi di Hamilton nel tentativo di recuperare ciò che ha perso a causa della strategia sbagliata adottata dalla Mercedes. C’è però un episodio che ha consentito a Verstappen di espugnare il COTA, roccaforte di Hamilton, senza subire troppo la pressione di Hamilton.

Negli ultimi giri prima della bandiera a scacchi, il duo composto da Hamilton e Verstappen ha raggiunto le vetture più lente, in ultima posizione. Il traffico dei doppiati, si sa, è un’arma a doppio taglio che può provocare vantaggi di scia ma, allo stesso tempo, anche svantaggi. È il caso di Verstappen che, al 56° giro, è rimasto incollato agli scarichi della Haas 47 di Mick Schumacher. Non di certo una situazione ideale, considerando che Hamilton, dopo il secondo pit stop, aveva continuato a macinare decimi, riducendo il vantaggio dell’olandese ad appena un secondo.

Nell’intervista post gara, Verstappen ha spiegato brevemente la propria strategia e il proprio stato emotivo durante la gara. “Dopo la prima sosta siamo stati molto aggressivi perché avevamo perso il comando della gara. Durante lo stint centrale, poi, Lewis era nelle condizioni di poter fare un undercut, quindi abbiamo dovuto rispondere anticipando di nuovo la sosta. L’ultimo stint è stato molto lungo, soprattutto per via del caldo. Alla fine siamo riusciti a resistere […], ma durante la gara ero sotto pressione perché non sapevo quanto velocemente Lewis mi avrebbe indotto al pit stop”.

Sorpasso al primo giro tra Hamilton e Verstappen

In effetti, “sotto pressione” è l’aggettivo che calza al pennello gli ultimi giri dell’olandese. Il secondo pit stop di Verstappen, infatti, è avvenuto a metà gara, quindi ha condotto gli ultimi 26 giri sulla stessa gomma (hard), gestendo in maniera ottimale lo pneumatico. “Ho sempre cercato il grip all’interno della gomma senza danneggiarla troppo” ha affermato Verstappen. Hamilton ha emulato la stessa strategia di Verstappen con 8 giri di ritardo: al rientro in pista, il divario tra i due ammontava a circa nove secondi. Hamilton, però, era riuscito a ridurre questo gap ad un secondo, prima che i due si imbattessero nella Haas di Schumacher.

A due giri dalla fine avevo la Haas di Schumacher davanti. – ha proseguito Verstappen – Con le gomme usurate, non è facile da seguire chi ti precede. Fortunatamente, però, è rimasto davanti a me nell’ultimo settore dandomi il DRS. Quindi, qualunque cosa abbia perso [nel penultimo giro, ndr] penso che si sia stabilizzata grazie al DRS. Nell’ultimo giro ho cercato di fare un buon primo settore e l’inizio del secondo settore. Non è stato facile perché le gomme erano davvero finite. Ma è incredibile vincere qui” ha dichiarato Verstappen in conclusione.

Mick Schumacher a bordo della Haas VF21 durante il GP degli Stati Uniti
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