La scelta di Pirelli per il Gran Premio di Abu Dhabi.

La scelta di Pirelli per il Gran Premio di Abu Dhabi.

9 Dicembre 2021 0 Di Nicola Cobucci

La stagione di Formula 1 più lunga di sempre si conclude con la sua 22esima gara, il Gran Premio di Abu Dhabi.

Dopo due nuove sedi in Qatar e Arabia Saudita, il circuito di Yas Marina è una sfida più familiare, anche se la pista è stata modificata in modo abbastanza significativo quest’anno. Tuttavia, sulla base di simulazioni e altri dati, sono state nominate le stesse mescole di pneumatici del 2020.

La stagione di Formula 1 più lunga di sempre si conclude con la sua 22esima gara, il Gran Premio di Abu Dhabi.

Le modifiche al tracciato, progettate per offrire maggiori opportunità di sorpasso, aumenteranno velocità e carichi in alcune curve. Tuttavia, con il circuito ancora liscio, con sollecitazioni medie sulle gomme in termini di usura e degrado, le tre mescole più morbide della gamma Pirelli rimangono una scelta adeguata.

Sono state introdotte diverse modifiche al layout del circuito, che era rimasto inalterato dal suo debutto nel 2009. All’inizio del giro, la chicane che formava le curve 5 e 6 sarà aggirata con un rettilineo. Il tornante successivo è stato allargato, aumentando la velocità portata sul rettilineo successivo. Una curva lunga e leggermente sopraelevata è stata realizzata per sostituire il complesso tecnico di curve (curve 11-14) esistente in precedenza. Verso la fine del giro, le quattro curve strette che costeggiano la pista intorno all’hotel Yas Marina (curve 17-20) sono state tutte aperte e rese più veloci.

Queste modifiche hanno accorciato il circuito di 273 metri, il che significa che la distanza di gara è stata aumentata da 55 a 58 giri e i tempi sul giro diminuiranno di circa 14 secondi.

La stagione di Formula 1 più lunga di sempre si conclude con la sua 22esima gara, il Gran Premio di Abu Dhabi.

Come di consueto, la gara inizierà poco prima del tramonto e finirà nell’oscurità, con temperature della pista che scendono abbastanza rapidamente, influenzando a loro volta il comportamento degli pneumatici. Le FP2 e le qualifiche sono le uniche due sessioni rilevanti, con le altre due prove libere disputate nella calura della giornata.

La strategia vincente dell’anno scorso, a parità di pneumatici, è stata una sosta da media a dura: la stessa strategia è stata utilizzata da tutti i primi tre.

+ posts