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INDY 500 | LIVE – La diretta testuale: è il grande giorno!

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Cronaca LIVE – INDY 500

19:32

Fase tranquilla della gara. Scopriremo a breve se qualcuno romperà gli indugi.

19:30

Grosjean è rientrato in pista giusto davanti a Palou ed è in ultima posizione, al limite dell’essere doppiato. Collet è poco più avanti.

19:27

Palou sale in testa. Da segnalare che nei primi cinque ci sono tre vetture del team Penske.

19:26

Nel frattempo, uno strepitoso Josef Newgarden è quinto dopo il pit-stop di Collet. Che rimonta finora del pilota del team Penske.

19:26

Rientra ai box Romain Grosjean dopo ben 39 giri. A breve dovrebbe toccare anche a Caio Collet.

19:23

Mclaughlin sopravanza Grosjean e si porta in quarta posizione. Collet torna in vetta.

19:22

Conor Daly supera Palou e Collet salendo davanti a tutti. Palou scivola in terza posizione.

19:21

Palou torna in vetta! Un super Newgarden è già risalito in ottava posizione.

19:21

BANDIERA VERDE! Riparte la INDY 500, con Palou che sale subito in seconda posizione alle spalle di Collet.

19:17

Nel frattempo, virtualmente in prima posizione tra quelli che ha fatto il pit, c’è Felix Rosenqvist.

19:14

Per poco però. Seconda caution della gara. Finisce a muro Ed Carpenter, chiuso da Takuma Sato.

19:13

BANDIERA VERDE! Si riparte.

19:12

Rossi ha avuto un problema ai box sulla posteriore destra, perdendo così molte posizioni. Intanto se n’è andato il primo ottavo di gara.

19:06

Nel frattempo, Rossi sembra essere scivolato in diciassettesima posizione.

19:05

In realta VeeKay e Grosjean non si sono fermati e in questo momento sono davanti a tutti.

19:04

Momento clou, rientrano tutti ai box!

19:00

Prima caution della gara. Finisce la INDY 500 di Katherina Legge e Ryan Hunter-Reay. Errore di Capitan America che coinvolge la pilota americana.

18:59

18° giro in corso, la IndyCar omaggia Kyle Busch.

18:58

Palou di nuovo in curva 1 su Alexander Rossi.

18:57

Rossi supera Palou in curva 1. Più calma, invece, alle loro spalle.

18:56

Palou si riprende la leadership della Indy 500.

18:55

Come non detto. Rossi sopravanza Palou e torna leader.

18:55

Palou ritorna in prima posizione, questa volta con un po’ di gap. Si accende Mclaughlin, ora 7° davanti ad O’Ward.

18:54

10 dei 200 giri andati. Rossi nuovamente davanti a Palou, seguiti da Rosenqvist, Malukas e Ferrucci. Bene ancora Daly in sesta posizione.

18:53

Palou di nuovo davanti a Rossi.

18:52

Anche Malukas ha la meglio di Ferrucci e sale 4°. Rossi torna in vetta davanti a Palou. Nel frattempo Newgarden sale 16° dalla 23esima piazza.

18:52

Entra in azione Felix Rosenqvist, 3° davanti a Ferrucci. Palou si riprende la leadership.

18:51

Sorpasso e controsorpasso, ancora una volta, in vetta.

18:50

Rossi ritorna in testa, mentre Newgarden brucia Lundgaard e Siegel all’esterno e inizia la rimonta.

18:49

Palou ritorna davanti, Malukas si porta in quinta posizione con Ferrucci, invece, 3°.

18:48

Subito sorpasso e controsorpasso davanti tra Palou e Rossi nel corso del primo giro, con lo spagnolo che torna davanti. Poi, all’inizio del secondo giro, Rossi torna davanti.

18:48

BANDIERA VERDE! Inizia la INDY 500 2026.

18:46

Terzo giro di formazione in corso. La partenza si avvicina.

18:41

I piloti accendono i motori. Iniziano i giri di formazione.

18:34

Ci siamo quasi. 10 minuti all’inizio della INDY 500!

La Indy 500 accende il catino dell’Indianapolis Motor Speedway: Alex Palou parte dalla pole, ma meteo e strategia promettono una gara imprevedibile.

È finalmente il giorno della 500 Miglia di Indianapolis, uno degli eventi più iconici e prestigiosi del motorsport mondiale. Sul leggendario ovale dell’Indianapolis Motor Speedway va in scena la 110ª edizione della Indy500, appuntamento simbolo della stagione IndyCar e corsa che, dal 1911, continua a rappresentare il massimo della velocità, della tradizione e dello spettacolo a ruote scoperte.

33 piloti, 200 giri e una sola leggenda

Saranno 33 i piloti pronti a sfidarsi per 200 giri a velocità medie superiori ai 360 km/h, inseguendo il sogno di entrare nella storia della corsa più famosa d’America. In palio non c’è soltanto la vittoria: il vincitore conquisterà anche il tradizionale brindisi con il latte e il proprio volto scolpito sul celebre Borg-Warner Trophy.

Dalla pole position scatterà il campione in carica Alex Palou, vincitore dell’edizione 2025 e determinato a firmare un clamoroso bis con la Dallara-Honda n°10 del Chip Ganassi Racing. Lo spagnolo è uno dei grandi favoriti, ma la concorrenza è agguerrita e ricca di esperienza.

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Occhi puntati soprattutto su Hélio Castroneves, già quattro volte vincitore della Indy500 e a caccia di un successo che lo renderebbe il pilota più vincente di sempre nella storia della corsa. Tra gli ex vincitori al via figurano anche Takuma Sato e Josef Newgarden, entrambi con due successi all’attivo, oltre a Scott Dixon, Ryan Hunter-Reay, Will Power, Marcus Ericsson e Alexander Rossi.

Rossi stringe i denti dopo il brutto incidente

Proprio Alexander Rossi è stato uno dei protagonisti più discussi della settimana di avvicinamento alla gara. Il vincitore dell’edizione 2016, celebre per il trionfo ottenuto da rookie grazie a una straordinaria gestione del carburante, arriva alla INDY 500 in condizioni fisiche complicate dopo il violento incidente avvenuto durante le prove del lunedì. Sia Rossi che O’Ward saranno al via con telai di riserva ricostruiti in tempi record dai rispettivi team.

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Coinvolto nell’incidente anche Romain Grosjean, che scatterà dalla 24ª posizione. Il team Dale Coyne Racing è però riuscito a salvare il telaio originale del francese. Per l’occasione, la vettura n°18 omaggerà il compianto Kyle Busch utilizzando lo stesso font visto in NASCAR.

Il meteo spaventa Indianapolis

A rendere ancora più incerta la gara c’è il rischio pioggia. Le previsioni parlano di una probabilità di precipitazioni attorno al 30%, scenario che potrebbe stravolgere completamente il programma della giornata.

Sugli ovali americani basta infatti anche una leggera pioggia per interrompere immediatamente la corsa, e gli organizzatori stanno già valutando eventuali piani alternativi, incluso un possibile rinvio al lunedì qualora non fosse possibile completare almeno 100 giri, distanza minima necessaria per rendere ufficiale la gara.

L’obiettivo di IndyCar e Indianapolis Motor Speedway resta comunque quello di portare a termine tutti i 200 giri previsti, anche se la storia insegna quanto il meteo possa incidere sulla corsa: in passato la Indy500 è già stata rinviata cinque volte a causa della pioggia.


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