Fausto Gresini: cuore, grinta e passione.

Fausto Gresini: cuore, grinta e passione.

14 Gennaio 2021 1 Di Ersilio Timpani
Tempo di lettura: 3 Minuti
Fausto Gresini, Phillip Island 2019

Imolese classe ’61, in carriera ha collezionato 21 vittorie e 2 mondiali in 125cc. Ma ciò che lo ha contraddistinto è stata la sua abilità manageriale dando vita alla Gresini Racing e riportando in classe regina l’Aprilia, creando cantera e palestra per nuovi talenti e piloti già affermati.

Anima e corpo sono gli elementi fondamentali per realizzare sogni e desideri. Fausto Gresini lo sa bene, lui che delle corse ha vissuto i periodi più romantici, dove il pilota si sporcava le mani di olio e in cui si respirava non solo il profumo dell’adrenalina ma anche quello degli scarichi delle due tempi la mattina appena svegli, e dove spesso il centauro era anche meccanico.

Scegliere la via del relax a fine carriera è un diritto che non si può giudicare (oltretutto dopo aver girato il mondo per tre quarti dell’anno solamente per le gare lontano dagli affetti). Fausto invece ha deciso di intraprendere la strada della passione, la strada della sua vita ed investire ancora una volta su sé stesso, decidendo di legarsi per sempre a ciò che ha sempre amato: le corse di moto. Tutto ha inizio nel 1997, creando la prima collaborazione con Honda con in sella un giovanissimo Alex Barros, che un anno dopo colleziona anche i due primi podi della famiglia Gresini Racing. Ma il primo fiore non attende molto a sbocciare. E’ il 2000 e dopo essere passata in 250cc ed aver avuto in casa un già campione come Loris Capirossi, arriva dal paese del Sol Levante Daijiro Katoh che l’anno successivo viene incoronato campione del mondo della classe di mezzo, assegnando così alla Gresini Racing il primo titolo.

Fausto lo sa bene, quel ragazzo ha la stoffa giusta per il salto di qualità ed così che l’anno dopo inizia la scommessa più grande per un team manager: la MotoGp. Non parliamo di investimenti fatti alla cieca, il piccolo ed ormai grande imolese lo sa bene e i risultati non tardano certo ad arrivare. Primo podio e titolo di “Rookie Of The Year” per il giapponese danno inizio a quella che sarà una vita costellata di soddisfazioni. E lo sa bene anche Valentino Rossi che negli anni a venire sarà costretto a vedersela dura contro contro i piloti Gresini Racing, gente del calibro di Sete Gibernau e Marco Melandri che sono arrivati lì, ad un dito dal paradiso. Un paradiso spesso sfiorato, assaporato, accarezzato da quelle 14 vittore dal 2003 al 2006. Stiamo parlando di un team che si è costruito da solo, un team indipendente: roba seria. Ed è proprio qui che gli occhi del motociclismo devono destare attenzione ad un uomo che oltre ad essere stato un grande pilota è diventato anche un ottimo manager.

E’ nel 2010 che inizia a brillare una luce che acceca tutti gli italiani: è il campione 2008 della 250cc, il simpaticissimo Marco Simoncelli. Anche stavolta Fausto decide di esagerare e trova complice un ragazzo che si è già fatto amare da tutti. Purtroppo dopo soli due anni e due podi sappiamo benissimo come si sia tristemente interrotta quella storia d’amore che ha fatto piangere tutti gli appassionati, e non, del motorsport. Ma Gresini è un duro, sa cosa sono le corse, e l’anno successivo decide di tener su tre team nelle tre classi differenti. Gresini Racing è una realtà consolidata, ama le sfide e nel 2015 riporta in MotoGp l’Aprilia, che si era vista fallire i progetti iniziati nel 2002 e accantonati solo ventiquattro mesi dopo. Il tutto contornato da ottimi risultati in Moto2, in Moto3 con la vittoria del mondiale da parte di Jorge Martin nel 2018 e, nell’anno successivo, del nuovo mondiale MotoE grazie a Matteo Ferrari.

Insomma, stiamo parlando di una persona che a conti fatti ci vede davvero lungo, di un uomo che con le moto parla dandole del TU, ed in questo momento sta probabilmente affrontando la sua sfida più difficile a causa del Covid-19. Ma come abbiamo già detto, Fausto ama le sfide, nulla gli fa paura, e siamo in attesa che torni regalandoci qualche altra sorpresa con il suo team, con la sua famiglia.
Forza Fausto, tieni duro!


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