Moto3 – Gli italiani pronti a darsi battaglia nel 2021

Moto3 – Gli italiani pronti a darsi battaglia nel 2021

18 Gennaio 2021 1 Di Roberto Carli
Tempo di lettura: 9 Minuti

La Moto3 ci ha regalato molto spesso piloti che hanno fatto carriera, prima in Moto2 e successivamente nella Classe Regina MotoGP. L’entry class ha soprattutto dato spazio a molti italiani nel corso degli anni, come Bezzecchi, Di Giannantonio e il neo-campione del Mondo Moto2 Enea Bastianini. Nel 2021 i portabandiera italiani al via saranno 6, numero più basso dal 2013, ma, come si suol dire, pochi ma buoni. Nella prossima stagione non ci saranno Rookie tricolori, ma tutti piloti che conoscono già la Moto3, chi più chi meno. Oggi vi porteremo alla scoperta dei piloti italiani in griglia nel 2021.

Dennis Foggia

Probabilmente l’uomo italiano di punta per la prossima stagione, già esperto e con molto talento. Nel 2021 sarà la sua quarta stagione completa in Moto3, dopo aver esordito per 3 GP nel 2017. Nel 2018 e 2019 ottiene 2 terzi posti con la KTM dello Sky Racing Team VR46, ma la vittoria tarda ad arrivare. Per la stagione 2020 Foggia viene contattato dal Team Leopard per affrontare assieme la stagione. La Honda di Kotur ha vinto 3 dei 5 Campionati piloti alla quale ha partecipato, e Foggia ha la moto migliore, deve puntare al titolo. Come compagno di box gli viene affidato lo spagnolo Masiá e la convivenza è sin da subito complicata. Il diciannovenne, al contrario di Dennis, ha già vinto nel 2019 la sua prima gara in Moto3 e questo ha messo Masiá nella condizione di essere il pilota di punta del Team lussemburghese.

Il 2020 comincia comunque con i migliori auspici per il romano, ma le cose cominciano ad andare male. 2 ritiri nelle prime 3 gare e solo 7 punti in campionato, contro i 19 del compagno. Il 4° Round si corre in quel di Brno, la pista dove Foggia ha assaporato per la prima volta l’atmosfera Mondiale. Foggia sembra aver qualcosa in più e, dopo 44 gare, vince la sua prima gara in carriera in Moto3, rilanciando sé stesso ed il proprio campionato. Ma la gioia per essere salito sul gradino più alto dura poco. Nei 4 GP successivi a quello ceco, racimola solo 12 punti, sprofondando in classifica. Gli alti e bassi continuano, 3° posto a Barcellona, seguito da 2 soli piazzamenti nella zona punti in 5 gare. Il morale di Dennis è sotto terra, 2 vittorie ed un 2° posto per il compagno di scuderia, una vittoria, un 3° posto e quindicesima posizione in campionato. Foggia non ci sta, vuole ottenere il miglior risultato in classifica in carriera, vuole arrivare in Top10.

Ultimo Round, Portimao, Portogallo. Pista sconosciuta a gran parte della griglia, ma il romano ci aveva già corso ai tempi del CEV, piazzandosi 3° e vincendo il campionato a fine stagione, nel 2017. Foggia e Masià vengono penalizzati con ben 2 long lap penalty per guida irresponsabile durante le prove libere. Il duo Leopard perderà circa 10 secondi in gara per scontare la penalità e questo, sconsola ancor di più Dennis, convinto che il suo campionato sia ormai concluso. Il romano si classifica 8° in qualifica, ma in cuor suo sa, che dovrà risalire dal fondo. E così fa, sconta la penalità e si mette a martellare, recuperando posizioni su posizioni. Raggiunge il gruppo che lotta per il podio. Raul Fernandez in testa, ormai è scappato a più di 10 secondi, ma alle sue spalle, spunta Dennis. Taglia il traguardo 2°, come meglio non poteva finire, fiducia ritrovata e talento da vendere. Il suo obiettivo è stato raggiunto, 10° posto finale e miglior risultato in carriera.

Nel 2021 è stato riconfermato da Leopard. Moto veloce e pilota talentuoso. “The Rocket” ha tutte le possibilità di giocarsi un posto tra i grandi nella prossima stagione, sognando il titolo.

Romano Fenati

Ormai alla sua nona stagione in Moto3, il ventiquattrenne di Ascoli Piceno correrà per la sua seconda stagione consecutiva con il Team di Max Biaggi. In seguito al brutto episodio di Misano nel 2018 tra lui e Stefano Manzi in Moto2, Fenati è stato costretto a cercare un Team per tornare in pista nel 2019. Il Team Snipers e Mirko Cecchini, che conosce bene Romano avendolo avuto come pilota nel 2017, decide di dare una seconda possibilità a Fenati, il quale è pronto a riprendersi quello che aveva perso l’anno prima, potendo riprendere la fiducia di chi lo aveva attaccato. Nel corso di quella stagione, Romano conquista la vittoria nel circuito di Spielberg, in Austria, salendo per l’undicesima volta sul gradino più alto del podio in Moto3.

La passata stagione firma un contratto con il Team capitanato da Max Biaggi, alla prima stagione spinto dal motore Husqvarna. Nonostante le difficoltà incontrate da Fenati, riesce a far suonare l’inno di Mameli ancora una volta, proprio a Misano. Prima la caduta nel 2018, poi, nel 2020, il tracciato sammarinese diventa per lui quello del rilancio. Ottiene 9 piazzamenti in zona punti, 77 punti, quattordicesima posizione e 56 punti in più rispetto al compagno di squadra Alonso Lopez, appiedato per il 2021.

Il 2020 è stato per Fenati un anno di rodaggio, soprattutto per la moto più che per lui, già molto esperto nella categoria. La prossima stagione sarà affiancato da Adrian Fernandez, fratello di Raul. Romano sarà un punto di riferimento fondamentale per il sedicenne spagnolo, praticamente un Rookie, vista la sola partecipazione nell’ultimo Round portoghese del 2020. Fenati sfrutterà la propria esperienza e il talento per far crescere la moto e Adrian, puntando probabilmente ad una Top10 finale e a vincere più di una gara. Nonostante le molteplici stagioni tra Moto3 e Moto2, Romano ha ancora tutta la carriera davanti, sperando riesca a sbocciare senza intoppi e senza errori evitabili.

Andrea Migno

Altro pilota alla nona stagione in Moto3, ma che non è mai riuscito a fare il salto nelle categorie maggiori, Andrea Migno. Andrea affronterà il 2021 con il Team Snipers, dopo un anno in cui ha faticato nel Team Sky. Bisogna tornare indietro al 2017 per vedere un Andrea Migno così indietro in classifica e soprattutto senza podi. I 63 punti e la quindicesima posizione finale sono la perfetta sintesi della stagione del pilota di Saludecio. Quasi sempre alle spalle del compagno Vietti ed un 4° posto come miglior risultato in Spagna, paradossalmente al miglior risultato in carriera sul circuito catalano.

La carriera di Migno non è mai veramente decollata, prima con lo Sky Racing Team VR46 e poi con il Team di Angel Nieto. Una vittoria e 6 podi in 115 GP disputati per il venticinquenne. Tanto lavoro dietro le quinte, ma poca sostanza in pista. Nel 2020 ha trascorso probabilmente la stagione più difficile, a livello mentale, dovendo correre contro la sfortuna e non riuscendo a trovare la quadra. Il talento del pilotino emiliano non è mai stato messo in dubbio, ma la poca costanza nella passata stagione non ha aiutato Migno.

Il 2021 sarà un anno di rivoluzione per lui. Nuovo Team, ma soprattutto correrà per la prima volta con motore Honda, e chissà che non trovi la soluzione lavorando proprio su questo. Nel 2020 Honda ha piazzato 6 moto nelle prime 10 posizioni e Tony Arbolino (ex pilota Snipers) ha portato Snipers e Cecchini al secondo posto finale, sfiorando di 4 punti l’impresa. Arbolino è stato promosso in Moto2, e Migno non deve deludere le aspettative, visti gli splendidi risultati ottenuti dal milanese nel 2020.

 “Sono contento di poter annunciare che la prossima stagione continuerò a correre in Moto3 col Team Snipers in sella ad una Honda. Sarà un cambiamento importante per me a livello tecnico ma sono sicuro che grazie al supporto dell’Academy, al clima che si respira all’interno della squadra e all’esperienza di tutti i tecnici riuscirò ad adattarmi presto continua il romagnolo – Un grazie anche a tutti i ragazzi dello SKY Racing Team VR46 e alla mia attuale squadra con cui ho condiviso tanti anni di lavoro e a cui mi legano tanti bei ricordi”.

Migno può ancora dire la sua in questa categoria, ma le sue possibilità in caso di risultati sotto le aspettative, potrebbero finire.

Niccolò Antonelli

In Moto3 sin dalla sua nascita, Niccolò Antonelli ha fatto registrare il peggior risultato in carriera, concludendo il 2020 con deludente 19° posto, con soli 40 punti ed un 4° posto a Brno come miglior risultato. In seguito ad un 2019 positivo, chiuso 7° con una vittoria all’attivo, Niccolò non ha saputo ripetersi la passata stagione, entrando solo 7 volte in zona punti e pagando 43 punti dal compagno Suzuki in classifica.

Il quasi venticinquenne di Cattolica ha risolto il proprio contratto con il SIC58 Squadra Corse, trovando poco dopo un accordo con la KTM del Team Esponsorama Racing, trovando ad aspettarlo al box Carlos Tatay, già all’interno del Team nel 2020. Il romagnolo torna a sedersi sopra un motore KTM dopo 4 stagioni, ma le aspettative non fanno ben sperare, visti i soli 38 punti ottenuti nel 2017, peggior risultato in carriera a livello di punti.

“Sono molto felice di far parte di questa grande squadra l’anno prossimo” ha dichiarato Antonelli. “Farò del mio meglio e mi preparerò al massimo per essere veloce.”

“La tigre” non avrà di certo la moto migliore della griglia ma, viste le sue dichiarazioni, ci farà divertire, come ha già saputo fare prima del 2020. Deve essere l’anno del rilancio.

Stefano Nepa

Gli ultimi 2 italiani di cui andremo a parlare correranno nello stesso Team nel 2021 e hanno ancora tutta la carriera davanti: Stefano Nepa e Riccardo Rossi, ma di quest’ultimo parleremo più tardi. Concentriamoci ora su Stefano, ventenne abruzzese alla sua quarta apparizione in una stagione di Moto3, la seconda completa. Nepa è cresciuto molto in questo 2020 con il Team Aspar, potendo per la prima volta partecipare al Mondiale a “tempo pieno”, dopo essere subentrato in qualche Gran Premio nelle 2 stagioni precedenti. L’abruzzese si è fatto notare per le sue rimonte da fondo gruppo, conquistando il miglior risultato in carriera sulla pista di Valencia, un 7° posto. Nel 2020 non aveva compagni al box e questo ha probabilmente tolto a Stefano un peso, potendo lavorare solo su sé stesso senza dover pensare ai risultati ottenuti da un ipotetico compagno di Team.

Ad un’intervista rilasciata a corsedimoto.com, alla domanda “Come definiresti con una parola la tua stagione?” Stefano ha risposto così – Bella! È stato un anno di grande crescita, sia professionale che personale. Ho trovato delle persone fantastiche, soprattutto il mio capo tecnico Alessandro. Lui proveniva dalla MotoGP e ha lavorato con tanti piloti al top. La Moto3 era una nuova avventura anche per lui e non ci conoscevamo. Siamo riusciti tuttavia a trovare da subito un grande feeling e si è creata una bella atmosfera. All’interno del team tutti andavamo d’accordo e questo mi ha fatto crescere tanto. In alcune gare purtroppo si poteva fare molto meglio, ma il problema è sempre stato la qualifica. Spesso avevo il passo per lottare al vertice, ma la posizione di partenza ha compromesso le cose.

Nel suo 2020 ha ottenuto 11 piazzamenti su 15 in zona punti, raccogliendo 38 punti ed una ventesima posizione finale. In questo 2021 è stato chiamato dal Team BOE Skull Rider Facile.energy e Stefano è pronto a dare battaglia. Obiettivo? Almeno un podio.

Riccardo Rossi

Il 2021 per Rossi sarà la terza stagione in Moto3, dopo le prime 2 in cui è cresciuto e ha fatto vedere qualche bel risultato. Diciottenne genovese che ha come miglior risultato nel Mondiale un 11° posto, a Valencia, proprio in questa stagione. 10 punti, 2 in più del 2019 per lui e una modesta venticinquesima posizione. Questi pochi punti portati a casa però, vengono valorizzati vedendo lo 0 sulla casella dei punti del proprio compagno di scuderia Pizzoli. Questo fa capire come Riccardo abbia lavorato bene, crescendo sempre di più e puntando alla Top10 nel 2021.

“Un 2020 di alti e bassi, ma sono contento perché abbiamo fatto un bel salto in avanti rispetto al 2019. La scorsa stagione ho cominciato a far vedere qualcosa dalle ultime tre/quattro gare, ma per il resto poco. In questo campionato invece ci sono state tante gare dove la velocità si è vista e sono stato davanti. Adesso manca l’ultimo step, ma come secondo anno nel mondiale posso essere soddisfatto. Mi sarebbe piaciuto concretizzare di più, ma non dipende soltanto dalla velocità. Oltre a quella bisogna essere molto furbi, essere al posto giusto nel momento giusto”. Queste le dichiarazioni si Rossi a fine stagione.

Lui e Nepa potranno portare novità sulla moto e chissà, magari arrivare a fine stagione con molti aggiornamenti. Sono giovani e talentuosi, ma soprattutto non hanno nulla da perdere. Riccardo è pronto per il 2021, poi con un cognome così, puoi solo che far bene.

Gli italiani sono pronti a prendersi tutto, sognando quel titolo piloti che è stato vinto solo da Dalla Porta in Moto3. Il tricolore c’è…e sfreccia in pista.

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