Quando la Honda corse con tre moto del team HRC

Quando la Honda corse con tre moto del team HRC

13 Febbraio 2021 1 Di Stefano Ferrari

Rispolveriamo quel 2011 in cui la casa alata schierò tre moto con i colori Repsol, una pagina alquanto strana della storia del team ufficiale Honda

Quando nel biennio 2009/2010 i rapporti tra Casey Stoner e la Ducati peggiorarono in maniera evidente, la dirigenza del team HRC andò subito all’attacco. Stoner firmò un contratto con la squadra ufficiale Honda per le stagioni 2011 e 2012. La questione era però più complicata di quanto ci si potesse aspettare: la Honda aveva già due piloti sotto contratto per la stagione 2011 – Dani Pedrosa e Andrea Dovizioso – e quindi si ritrovò con tre piloti ufficiali quando le moto a disposizione erano solo due.

Si dava quasi per scontato che la Honda avrebbe potuto sacrificare Dovizioso e affidare la RC212V a Casey Stoner. Ma il pilota italiano era intenzionato a tenersi stretto il suo posto da ufficiale. Neppure il posto di Dani Pedrosa appariva in discussione e quindi gli addetti ai lavori avanzarono l’ipotesi che nel 2011 avrebbero potuto esserci quattro moto ufficiali divise tra HRC e il team Gresini. Nessuno si immaginava che la Honda si sarebbe presentata sulla griglia di partenza del 2011 con tre moto della stessa squadra. Ma fu proprio quello che accadde e la Honda corse l’intera stagione con tre moto colorate “Repsol”. Questa strana stagione volse al termine con Casey Stoner campione del mondo con 350 punti. Dovizioso e Pedrosa conclusero terzo e quarto a pochi punti l’uno dall’altro.

Una delle molte occasioni in cui le tre moto del team Honda HRC monopolizzarono le prime posizioni

Cosa ha dimostrato la HRC nel 2011?

A posteriori ci possono essere varie interpretazioni riguardo all’approccio della Honda. Possiamo pensare che la questione sia stata gestita male dato che le moto previste erano due ma i piloti sotto contratto erano tre. Forse con una gestione più attenta questo problema non ci sarebbe stato. Ma c’è anche un’altra chiave di lettura: schierando tre moto nel team ufficiale, la Honda diede una prova della sua forza. In molte occasioni il parco chiuso di prove e gare fu dominato dai colori “Repsol” con tutti e tre i posti occupati dai piloti ufficiali della casa alata. Ovviamente non deve essere stato gestire una situazione simile, ma in fin dei conti la Honda ha dimostrato una volta di più la sua grandezza anche nelle situazioni più scomode.

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