Non sempre serve vincere per lasciare un segno. A volte basta esserci, ogni volta, quando gli altri sbagliano.
L’ERC 2025 è stato il campionato della lucidità: quello in cui Marczyk ha scelto la pazienza come arma, Armstrong ha scritto la sua redenzione, Mabellini ha dimostrato di poter correre tra i grandi. Un anno che ha riportato il rally europeo alla sua essenza: umana, imprevedibile, meravigliosamente vera.
