In una Singapore bagnata, la F1 scende in pista per le terze prove libere. Causa pioggia, durante la prima mezz’ora la pit lane è rimasta chiusa, limitando l’azione in pista.
Bandiera verde, finalmente.
La race control autorizza l’apertura della pit lane e il primo a scendere in pista è Pierre Gasly, con gomme full wet. Il francese è seguito dal suo compagno di squadra e da molti altri piloti di F1, desiderosi di comprendere al meglio il tracciato in queste complicate condizioni.
Valtteri Bottas suggerisce via radio che, addirittura, si potrebbe già passare a gomma intermedia, ma nessun team rischia il cambio coperture al momento. Come ci si può aspettare, i primi giri cronometrati sono molto alti, con Pierre Gasly che sigla il giro più veloce a venti minuti dalla fine con un 2.09.894.
Verstappen è il primo a montare gomma intermedia, seguito da Gasly, Perez e Leclerc. Una piccola escursione di Latifi causa una breve bandiera gialla, che viene però tolta rapidamente. Max si mette a dettare il passo con un giro 1 secondo e 7 decimi più veloce dei piloti con gomma full wet. L’olandese viene però superato da Pierre Gasly, che sigla un 2.06.115.
Si migliorano i tempi
Man mano che le vetture girano, i tempi scendono, tanto che Verstappen e Gasly siglano un 2.03, dando un chiaro segno di quale sia la gomma migliore. Leclerc sale momentaneamente in 4° posizione, mentre Max abbatte addirittura la soglia del 2.02 e Sainz si accoda a 60 millesimi dal campione del mondo.
Il monegasco si mette momentaneamente in prima posizione, ma Verstappen abbassa notevolmente ancora l’asticella con un 1.59.456. Il pilota della Ferrari si riprende poi la leadership con un giro 5 decimi più veloce, distacco che viene ridotto a 20 millesimi da Max.
Entrambi provano un ultimo giro a due minuti dalla fine, con Leclerc che sigla un 1.57.782, tempo 5 decimi più veloce di Verstappen. Il monegasco potrebbe migliorarsi ancora, ma un piccolo problema in scalata di marcia lo costringe ad alzare il piede.
Esce la bandiera a scacchi e la classifica viene congelata, ecco i risultati:

