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Disturbi alimentari e difficoltà psicologiche: il clamoroso racconto dell’inizio carriera di Valtteri Bottas.

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Il finlandese si esprime a cuore aperto circa le difficoltà riscontrate nell’essere un pilota di Formula Uno.

Il pilota Alfa Romeo Valtteri Bottas, in una intervista a “hs.fi” ha raccontato diversi suoi retroscena della sua carriera in Formula Uno. Ciò che il finlandese ha tenuto a rimarcare è il fatto di aver sofferto di diverse problematiche salutari nel tentativo di esasperare la sua condizione fisica. Andiamolo a sentire:

“Mi sono sempre allenato fino allo sfinimento, fisico e mentale. L’insieme di queste abitudini ha iniziato a diventare qualcosa più grande di me, sfuggendomi di mano.” Ha esordito.

“Ufficialmente non mi è mai stato diagnosticato nessun disturbo alimentare; ma osservando i sintomi probabilmente era qualcosa che mi affligeva. Il mio stile di vita non era molto salutare.”

Il finlandese si esprime a cuore aperto circa le difficoltà riscontrate nell’essere un pilota di Formula Uno.

Alla base di tutto, vi era una esagerata volontà di superare il limite per essere migliore degli altri; voglia che però ha portato Bottas a spingersi troppo in là

“Volevo essere il migliore e pensavo di doverlo diventare a tutti i costi. Se la squadra diceva che dovevo pesare 68 kg, facevo di tutto per rientrare in questi parametri.” Ha poi continuato.

Il finlandese si esprime a cuore aperto circa le difficoltà riscontrate nell’essere un pilota di Formula Uno.

“Avevo bisogno di uno psicologo che mi aiutasse a riprendermi. La sua prima valutazione su di me è stata che ero quasi come un robot, facevo le cose sistematicamente e senza alcun sentimento. Mi ha sorpreso la sua accuratezza e soprattutto la soluzione da lui proposta: non dovevo fare della Formula Uno il mio unico interesse.”

Alla fine dei fatti, dobbiamo ricordarci che anche loro sono umani.

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