La Red Bull continua a far parlare di sé non solo per i risultati in pista ma anche per le questioni interne alla scuderia. Nella giornata di ieri, infatti, Helmut Marko ha dichiarato che probabilmente sarà sospeso e che non potrebbe prendere parte al prossimo weekend di Melbourne. Tutto ciò è una diretta conseguenza del caso Horner che ha portato alla creazione di due schieramenti ben definiti all’interno del team austriaco.
Sull’argomento, ai microfoni di Sky Deutschland, è intervenuto l’ex pilota Ralf Schumacher. Il fratello di Michael ritiene che la causa principale della rottura tra Horner e Marko sia dovuta al mancato accordo con la Porsche. Un accordo che prevedeva l’acquisizione, da parte della stessa Porsche, del 50 % delle quote del team con sede a Milton Keynes.
Le parole di Ralf
Ecco cosa ha dichiarato Schumacher: “So che qualcuno si aspettava che potesse succedere tutto questo e quel qualcuno era Mateschitz. E’ per questo che lui ha cercato di raggiungere un accordo con la Porsche: voleva evitare che si creassero tensioni all’interno della squadra”.
Sulla situazione del team: “Credo che tra tutti il più infastidito sia Marko perché lui sa che poteva comunque raggiungere l’accordo nonostante la scomparsa di Mateschitz. Ad ogni modo ritengo che una persona (Horner, ndr) stia provando ad avere un maggior controllo dell’intera situazione. Penso che le parti si debbano riunire”.
“Helmut è una risorsa importante per la squadra”
Un addio di Marko potrebbe portare ad altri colpi di scena all’interno della squadra. Sembra infatti che nel contratto di Max Verstappen ci sia una clausola che consenta all’olandese di liberarsi in caso d’addio dello stesso Marko. Un’indiscrezione che viene confermata anche da Ralf Schumacher: “Sì, è questo quello che so. Le fonti che me lo hanno rivelato sono molto buone. Questa situazione danneggia il marchio e tutti gli uomini all’interno della squadra. Credo che Marko sia una persona molto importante per la scuderia, a mio parere deve restare”.

