Oliver Bearman ha concluso la sua gara di debutto in settima posizione, mettendosi alle spalle piloti del calibro di Lando Norris e, soprattutto, il sette volte campione del mondo Lewis Hamilton.
Ha sorpreso tutti. E ha sorpreso anche noi. Oliver Bearman è andato oltre le aspettative, conquistando un insperato settimo posto all’inizio del weekend. Il giovane cavallino britannico (classe 2005), è stato autore di una vera e propria impresa: con solo le FP3 alle spalle è riuscito a qualificarsi 11° in qualifica e a chiudere in settima gara il suo GP.
Dopo una prima parte in cui si è ritrovato ingaggiato con vetture più lente, Bearman è riuscito ad avere un po’ di aria pulita davanti a sé e a poter esprimere il suo passo. Presa sempre più confidenza con la SF-24, il pilota britannico si è messo a caccia del suo connazionale George Russell su Mercedes.
Il grafico qui sotto mostra come Bearman sia riuscito a girare sugli stessi tempi di Russell nonostante la minore esperienza. Questo conferma innanzitutto la bontà della SF-24, una macchina facile da guidare che ha permesso ad un giovane come Bearman di riuscire subito ad esprimere un ottimo livello.

Nel finale poi, Bearman si è ritrovato sotto pressione per il ritorno di Norris e Hamilton. I due piloti britannici, che non hanno pittato sotto regime di Safety Car, sono tornati in pista nel finale con gomme soft. Un azzardo che, però, non ha pagato.
Norris e Hamilton hanno iniziato il loro stint girando quasi 1 secondo più veloce di Bearman. Che poi ha accelerato, portandosi su tempi molto interessanti e, complice il calo della gomma soft, è riuscito a conservare la settima piazza.

Negli ultimi due giri, inoltre, Bearman è stato più veloce sia di Hamilton che di Norris, facendo segnare un 1’32”186 nel suo ultimo giro con la SF-24. Insomma, mica male per un debuttante.

