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WRC | Sesks al fianco di M-Sport con la Puma Rally1

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Che sia l’inizio di una lunga storia d’amore? 24 anni ed un passaporto di tutto rispetto, Martins Sesks è pronto a sedersi al tavolo dei grandi. Il giovane talento lettone attualmente impegnato nell’ERC, avrà la possibilità di approdare nella massima serie durante gli appuntamenti in Polonia e Lettonia.

Il pilota lettone ha dato più volte dimostrazione di quello che è un talento puro. Proprio in Polonia e nella sua Lettonia, nel 2023 ha centrato il successo terminando poi solamente alle spalle di Hayden Paddon nel campionato europeo a brodo di una Skoda Fabia RS Rally2.

Un 2024 iniziato con il piede giusto, quello destro ma con troppa sfortuna per Sesks e la sua Toyota GR Yaris Rally2. Nella gara inaugurale dell’ERC, stava dando l’ennesima dimostrazione delle sue capacità fino al ritiro avvenuto ad un passo dal traguardo proprio nella penultima speciale.

martins sesks a sinistra e fra

L’iniziativa del Promoter

 Peter Thul, direttore sportivo senior presso WRC Promoter si è espresso così: “Abbiamo identificato la necessità di investire più risorse nel supportare la prossima generazione di potenziali campioni del mondo WRC e assisterli nel compiere il difficile passo dalle categorie di supporto al livello più alto del nostro sport”.

Una strategia per semplificare e incentivare l’approdo dei più giovani con le Rally1 cercando di aprire le porte di un campionato d’elite.

Non finisce qui, la Puma di Sesks in Polonia porterà una grandissima novità. Per l’appuntamento di fine giugno infatti M-Sport schiererà una Rally1 senza la componente ibrida. Questo è possibile grazie alla regola approvata dalla FIA e fortemente voluta dalla scuderia inglese, di sostituire la parte ibrida con una zavorra.

In Lettonia, nella gara di casa, Sesks avrà invece a disposizione sia la componente termica, sia il motore elettrico.

M-Sport punta forte al futuro

“Martins ha un curriculum impressionante ed è un candidato perfetto per il debutto di questa nuova strategia non ibrida. È stata una buona opportunità per dargli il posto in Polonia prima di competere con l’ibrido completo nel suo evento di casa”. Si è espresso così il padrone di casa M-Sport, Richard Millener in merito a questa grande possibilità.

Non è certo una novità che sia proprio il team di Cockermouth a sposare una proposta simile. Complici dei risultanti parecchio al di sotto delle aspettative, la squadra britannica negli ultimi anni si è sempre distinta come il trampolino di lancio per i futuri campioni.

gregoire munster louis louka m

Iniziativa entusiasmante per tutti, Millener ha infatti continuato dicendo: “Sono molto lieto di lavorare a questo progetto con Martins e il promotore del WRC, sfruttando i nuovi regolamenti per il 2024 che ci consentono di correre sulle vetture Rally1 senza l’unità ibrida.

Senza contare che si tratta di una soluzione più economica per i piloti clienti, che consente a piloti come Martins di passare al Rally1 in modo più agevole, in modo da ampliare il campo del Rally1″.

Ci troviamo di fronte a quella che può essere una svolta in ottica futura. L’approdo nella massima serie di un pilota giovane e veloce come Sesks, è sicuramente una situazione che fa gola agli altri team che potrebbero seguire l’onda e aprire le porte a tutti coloro che hanno dimostrato il loro valore nei campionati cadetti.

“Sogna, ragazzo, sogna” cantava Vecchioni.

L’occasione di una vita. Il sogno di un bambino che finalmente diventa realtà. “Devo ammettere che è necessario ripeterlo due volte per credere che presto gareggeremo al fianco dei più grandi piloti del mondo con macchine da Rally1” ha detto Martins Sesks, secondo classificato nel JWRC nel 2020, dopo la firma con M-Sport.

“Anche se l’adattamento alle macchine da Rally1 richiederà senza dubbio la nostra attenzione e il nostro impegno, siamo pronti a dare il massimo. Il fatto che ci sia stato affidato il compito di pilotare la prima apparizione non ibrida del Puma Rally1 rende più eccitante per noi vedere cosa ci riserverà il futuro”. Parole a conferma di quello che può essere il segnale della svolta e quasi certamente, un primo appuntamento con il futuro prossimo per Sesks.

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Al di là dei risultati ottenuti, Martins Sesks riuscirà a dimostrarsi all’altezza di una Rally1 oppure la troppa pressione mediatica prenderà il sopravvento? Solamente il tempo e la strada sapranno rispondere alla domanda che ci stiamo ponendo tutti.

L’augurio però è che Martins possa essere l’ingranaggio mancante di una nuova era per il WRC.

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