sebastien ogier toyota gazoo r 1

WRC | Ogier: “Meno potenza, più macchine”

L’8 volte campione del mondo francese la pensa come i tifosi: servono più macchine, anche al costo di correre con le Rally2.

Subito dopo aver archiviato il rally di Croazia, la sua cinquantanovesima vittoria e il suo centesimo podio nel WRC, Sébastien Ogier ha rivelato a DirtFish la sua posizione sull’argomento delle troppo poche vetture che competono nella classe regina.

Otto auto nella categoria principale sono davvero troppo poche, qualcosa deve avvenire il prima possibile, ma preferibilmente non in fretta rischiando di prendere la scelta sbagliata.

Subito dopo aver archiviato il rally di Croazia, la sua cinquantanovesima vittoria e il suo centesimo podio nel WRC, Sébastien Ogier ha rivelato a DirtFish la sua posizione sull'argomento delle troppo poche vetture che competono nella classe regina.

“Forse c’è qualche ripensamento, o ci sarà più discussione a riguardo, perché ciò che ho sentito di recente è un po’ sbagliato. Non ha molto senso chiedere a un team attuale di declassare la vettura attuale al livello di qualche altro concorrente che ha investito molti meno soldi per farlo.”

“Realisticamente non credo che possa accadere, dal mio punto di vista. Allo stesso tempo credo che lo sport debba trovare un modo per avere più vetture in lotta nelle prime posizioni.”

Il campione francese, comunque, ha già guidato nella categoria principale con una macchina di secondo livello. Correva il 2012 e quell’anno era in Volkswagen, la quale decise di correre per tutta la stagione con la Skoda Fabia S2000, mentre era in produzione la Polo R WRC per la stagione seguente.

ogier in monte carlo

“Più la macchina è spettacolare, meglio è, per noi e per i fan. Ma anche se fosse meno veloce, non credo sarebbe la fine del mondo. Sono sicuro che sarà ancora spettacolare da guardare, e che potremmo accettare di guidare auto meno potenti pur di avere costi minori, e, di conseguenza, più costruttori. Non è questo il problema maggiore per me.”

Dunque, a Ogier interessa solo relativamente quanto l’auto vada veloce, se a beneficiarne è lo spettacolo. È però preoccupato anche per la necessità di promozione del WRC, e della direzione che il calendario sta prendendo.

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“Onestamente, ci sono dei lati positivi. C’è molta gente, un pubblico davvero enorme nella maggior parte delle prove. E quest’anno l’itinerario (del rally di Croazia) è migliorato: abbiamo trascorso meno tempo sul tratto stradale rispetto agli altri anni quindi c’era più ritmo. Questo è positivo.”

“Però ci sono delle cose da migliorare. Facciamo la premiazione del podio in zone dove non sai perché sei lì. Non c’è nessuno. È un peccato perché c’erano tante aree, soprattutto alla fine del rally, nella power stage, con un pubblico stracolmo. Questo è il filmato che devi mandare al mondo e alla gente, perché ci sono tantissime persone che amano questo sport” ha concluso Ogier.

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