In queste settimane ci abitueremo a vedere un pilota che non è solito correre in Indycar. Il suo nome è Kyle Larson. Larson, infatti, corre nella Nascar Cup Series. Di questa categoria è anche diventato campione nel 2021. Questo weekend il pilota americano proverà il cosiddetto Double Duty.
Ma…cos’è il Double Duty? Quest’ultimo è una sfida che alcuni piloti provano a superare. E consiste nel correre la Indy 500 e la Charlotte 600 lo stesso giorno. Questo è possibile grazie alla non concomitanza delle due gare. Infatti, la prima si corre di giorno. Invece, la gara della Nascar parte la sera dello stesso giorno. Questo dà la possibilità ad alcuni piloti di provare a correrle entrambe.

Per provare il Double Duty c’è bisogno di alcuni veicoli e alcune cose non devono accadere. Innanzitutto c’è bisogno di due elicotteri e di un jet privato. I primi per fare circuito-aeroporto dopo la Indy 500 e, aeroporto-circuito una volta arrivati a Charlotte. E poi, un jet privato per non incappare in eventuali ritardi e per averlo sempre a disposizione. Infine, le cose che non devono succedere sono due. Primo, non bisogna vincere la Indy 500. La vittoria della gara ad Indianapolis, infatti, comporterebbe un ritardo della partenza e un conseguente ritardo nell’arrivo. Secondo, la Indy 500 non deve essere posticipata. Se, infatti, la gara dovesse essere posticipata per pioggia o altri motivi, non si riuscirebbe ad arrivare in tempo a Charlotte.
Come sapremo se Larson ha superato il Double Duty? Anche in questo caso ci sono alcune cose che devono accadere. Innanzitutto e, ovviamente, Larson deve partecipare ad entrambe le gare. Però, non gli servirà solo partecipare ma, le deve completare entrambe percorrendo tutti e 600 giri(200 a Indy e 400 a Charlotte). Però non dovrà solo completare entrambe le gare. Infatti, per avere tutti i giri, non potrà essere doppiato in nessuna delle due gare. Se no, avrà almeno un giro in meno e quindi la sfida non sarebbe completata.
Chi prima di Larson?
La prima volta in cui un pilota provò a fare il Double Duty risale al 1994. In quell’occasione il pilota era John Andretti, nipote di Mario Andretti. John riuscì a finire la Indy500 in decima posizione. Nella Charlotte 600, però, si ritirò per un problema al motore. Secondo tentativo l’anno dopo, questa volta di Davy Jones. Quest’anno però la speranza non è arrivata neanche al giorno delle gare. Jones, infatti, non era riuscito a qualificarsi per la gara della Nascar. Negli anni succesivi ci provò per due volte Robby Gordon. La prima, nel 1997, lo vide fallire. Al secondo tentativo poi, nel 2000, gli toccò la stessa sorte.
L’unico a riuscirci è stato Tony Stewart nel 2001. In quell’occasione, però, anche lui ha rischiato di non farcela. Infatti, la Indy500 era stata posticipata per via della pioggia. Però, poi, finisce la Indy500 chiudendo in un’ottima sesta posizione. Stewart vola a Charlotte, parte ultimo, e la sua gara non inizia bene. Dopo 400 giri di gara però, Tony Stewart chiude la Charlotte 600 in terza posizione. Fino a quest’anno è l’unico ad avercela fatta.
L’ultima prova è di Kurt Busch ed è del 2014. Busch però non riuscì a completare il Double Duty.
Kyle Larson riuscirà ad unirsi a Stewart in queste settimane?

