Dopo un sabato di qualifiche deludente Vasseur commenta così le prestazioni Ferrari: “Continuiamo a fare errori che non possiamo permetterci, ma non siamo degli stupidi”.
La Ferrari è in evidente difficoltà, sono ormai gare che il team di Maranello è in un grande stato di confusione. Stato che ha trovato un grande palcoscenico questo weekend quando il team ha cercato di collezionare dati comparando le due configurazioni, Spagna e Imola. La Ferrari è ormai quarta forza in pista, se non quinta dietro le Haas e le scuse stanno terminando.
Le parole di Vasseur post qualifiche
“Ieri abbiamo usato entrambe le versioni sulle due macchine e abbiamo deciso di tornare alla vecchia specifica perché avevamo più saltellamento con quella nuova nelle curve ad alta velocità, ma non sono certo che sia la spiegazione del brutto risultato di oggi. Era chiaro ieri che ci fosse saltellamento con la nuova specifica, per cui abbiamo deciso di tornare a quella vecchia, almeno per questo weekend. Per via della configurazione della pista e il numero di curve veloci era assolutamente sensato farlo. Mercato? Non bisogna mischiare le cose, concentriamoci su quello che stiamo facendo in pista“.
Un primo passo indietro è stato compiuto con la scelta della vecchia configurazione che però non ha dato i suoi frutti, con Carlos Sainz che ha chiuso in settima posizione e Leclerc in undicesima.
“Nel Q2 c’erano nove macchine in un decimo. Nel complesso avevamo messo tutto insieme, ma non siamo nelle condizioni migliori né sul giro secco né sul passo-gara, però Charles ha fatto un errore in curva-3 che gli è costato tre decimi, e quando hai otto macchine in un decimo diventa un po’ difficile. E poi come avete visto c’è stata molta confusione all’uscita della pit lane: Carlos ha fatto un giro d’uscita in lotta con Piastri e Alonso, e non è il modo migliore per preparare il giro. Stava andando bene fino alla curva-4, poi ha mancato il punto di corda per cinque o sei metri e alla fine non siamo riusciti a mettere tutto insieme, però credo che sia più che altro una questione di operazioni“.
Da Monaco in poi le aspettative erano alte, con la gloriosa vittoria dell’idolo di casa. Ma bisogna darci un freno perché queste aspettative non combaciano la realtà e Vasseur ne è consapevole. Monaco doveva segnare una svolta ma non una vittoria del mondiale, Vasseur lo sa bene. Per il team principal la colpa non è nella costituzione della vettura in sé, ma nell’insieme che si mette in pista al momento della qualifica. E poi un errore di Leclerc che gli è costato un accesso alla top 10.
La magia di Monaco è ormai svanita
“Non avevamo vinto il Mondiale dopo Monte-Carlo e non siamo diventati dei stupidi totali dopo oggi, dobbiamo cercare di mettere tutto insieme con calma per cercare di fare una qualifica fatta bene, pulita, cosa che non siamo riusciti a ottenere oggi. Sono contento per Nico e per la Haas, non mi interessa di chi sia davanti a noi perché noi dobbiamo essere davanti a tutti. Anzi, preferisco avere loro davanti, non è frustrante. Non abbiamo fatto un buon lavoro nel complesso oggi e in queste circostanze, quando ci sono otto-dieci macchine così vicine, non puoi commettere errori e questo significa che dobbiamo mettere tutto insieme, dai meccanici agli ingegneri fino ai piloti: dobbiamo essere tutti perfetti, perché se non è così perdiamo quei due-tre decimi ed è un danno“.
Dopo questa deludente prestazione il team continua a ricercare risposte, risposte che sono in quella SF-24 di inizio stagione che adesso sembra svanita. La rotta deve essere invertita perché mentre gli altri progrediscono, la Ferrari continua a tentare e tentare.
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