Durante il weekend in Ungheria si è notato un po’ di nervosismo nel box Red Bull. Non ne è escluso neanche il team principal del team Christian Horner.
I primi segni di questa crisi si erano visti già il sabato. In quella giornata, Verstappen, dopo le qualifiche, ha colpito ripetutamente il volante della sua vettura. Questa crisi, poi, è stata portata avanti fino alla fine della gara della domenica. Infatti, in quest’ultima, sempre Max ha iniziato ad arrabbiarsi contro il team e contro il suo ingegnere di pista. Tutta questa rabbia poi ha portato anche al contatto con Hamilton.

Molto probabilmente, il nervosismo nel team di Milton Keynes è dovuto mancanza di prestazioni. Infatti, la macchina più veloce, da qualche gara, è ormai la McLaren. E poi, li aggiornamenti portati in Ungheria non hanno neanche migliorato la loro vettura.
Ovviamente, questa mancanza di prestazioni, ha una grossa conseguenza. Ovvero il rischio di perdere la leadership del mondiale. Infatti, dopo l’Ungheria, Max ha un vantaggio 71 punti su Norris e la Red Bull ha un vantaggio di soli 51 punti su McLaren.
Sulla condizione del suo team Horner ha iniziato dicendo: “Ci limiteremo a sviluppare la macchina più veloce possibile. Nel campionato piloti, Max ha un buon vantaggio che può diminuire molto rapidamente, quindi non si può dare nulla per scontato”.
Poi, sempre lui, non ha fatto mancare parole riguardanti in campionato costruttori dicendo: “Anche nei costruttori 51 punti possono diminuire molto rapidamente: siamo consapevoli di questo e siamo determinati a ottenere più punti nei weekend”.
In seguito, Horner, ha parlato anche degli aggiornamenti portati in Ungheria e di quelli futuri. A riguardo Horner ha detto: “Penso che abbiano più prestazioni da offrire. Credo che dobbiamo ampliare la finestra operativa della vettura. Quando la macchina è nella giusta finestra, si qualifica in pole con quattro decimi di vantaggio in Austria. In Ungheria abbiamo invece mancato la pole per meno di un decimo”.

