La posizione di Guanyu Zhou in Formula 1 è appesa a un filo, ma il pilota cinese ritiene di essere nelle condizioni di meritare la permanenza nel Circus.
Sono settimane difficili per Guanyu Zhou, il cui futuro in Formula 1 appare sempre più incerto. Al suo terzo anno di esperienza nella massima serie automobilistica, il pilota cinese finora non ha mostrato particolare costanza di rendimento o prestazioni impeccabili al volante della Sauber (ex Alfa Romeo), non riuscendo a convincere i vertici di Hinwil nel concedergli un’estensione di contratto. Il 25enne di Shanghai fa dunque parte di quella schiera di piloti che, al momento, non hanno la certezza di rimanere nel Circus nel 2025, in un periodo in cui la competizione per i sedili disponibili si fa sempre più intensa anche a causa della pressione di piloti “esterni” come Palou e Bearman.
Tuttavia, Guanyu Zhou rimane abbastanza fiducioso di riuscire a trovare un posto in Formula 1 per la prossima stagione, affermando che le possibilità di restare nella massima serie automobilistica, presumibilmente Sauber, sono “del 50% o più“. Complice anche l’arrivo di Mattia Binotto, vecchia conoscenza del cinese, Zhou è fermamente convinto di avere buone chance di confermarsi nella squadra elvetica, grazie anche al supporto dell’ingegnere trentino.
“Per il futuro o il prossimo anno, senza dubbio, [l’arrivo di Binotto] è una cosa positiva. Conosco Mattia da diverso tempo, essendo stato per alcuni anni alla Ferrari Academy. Voglio continuare in Formula 1, è quello che voglio fare, ma non ho pensato di restare come terzo pilota. La mia idea è quella di trovare un sedile [da titolare], direi che ho il 50% o più di possibilità“.

Il pilota cinese ha proseguito l’intervista – disponibile integralmente sul portale The Race – ricordando il suo ingresso in Formula 1, a cavallo tra il 2021 e il 2022, al posto dell’uscente Antonio Giovinazzi. “Nel 2021, quando firmai il contratto con Alfa Romeo, ci sono stati tanti insulti razzisti da gente che non aveva seguito la mia carriera. Quell’anno ero arrivato terzo in Formula 2 vincendo quattro gare, mentre ora un pilota fuori dai primi dieci ha ottenuto un posto e c’è molto supporto nei suoi confronti. Ciò dimostra che i pregiudizi dovuti alla nazionalità sono reali ed è difficile cambiarli quando si è asiatici“.
Tornando a parlare della gara di Shanghai disputata lo scorso aprile, Zhou ha terminato l’intervista condividendo l’emozione di correre davanti al pubblico di casa, diventando il primo pilota cinese a prendere parte a un Gran Premio di Cina. “L’atmosfera a Shanghai è migliore che a Silverstone. È incredibile e sono tutti lì per una persona. Sono molto grato di essere quella persona e spero anche che l’interesse per il Motorsport continui a crescere. Penso che nessuno si aspettasse un pilota cinese in Formula 1 e non credo che ce ne sarà un altro nei prossimi cinque o dieci anni“.


