Il fantastico tracciato texano rientra nel calendario del Campionato Mondiale Endurance. Le 488 GTE hanno già scritto pagine memorabili in questo circuito, così come la Scuderia Ferrari in Formula 1.
Il Circuit of The Americas (COTA), inaugurato nel 2010 e noto per il suo tracciato impegnativo e vario, torna a essere protagonista del FIA World Endurance Championship. La pista texana, con i suoi 5,513 chilometri e le sue 20 curve, offre sempre grandi emozioni ai piloti e agli spettatori. La storia della Ferrari al COTA è ricca di successi, sia nelle competizioni GT, sia in Formula 1, con importanti risultati ottenuti nel corso degli anni.
Il Circuit of The Americas (COTA) fece la sua prima apparizione nel mondo delle corse internazionali nel 2010, imponendosi fin da subito come uno dei circuiti più ammirati a livello globale. Le caratteristiche uniche della pista texana, con il suo mix di curve ad ampio raggio e tratti velocissimi, tra cui un rettilineo principale di oltre un chilometro, lo resero subito celebre.

Il COTA è destinato a rimanere uno dei circuiti di punta per le competizioni endurance. La sua configurazione tecnica e la sua posizione geografica lo rendono un circuito perfetto per ospitare eventi di livello mondiale. Con l’introduzione della nuova categoria Hypercar, il WEC ha acquisito un fascino ancora maggiore e il COTA è pronto a scrivere nuovi capitoli della sua storia.
Il tracciato variegato del COTA ha offerto ai piloti del WEC l’opportunità di mettere alla prova al massimo le abilità che possiedono con il susseguirsi di una vasta gamma di situazioni inaspettate. Le gare sono state caratterizzate da sorpassi , duelli in ogni curva e ritiri che non ti aspetti. Il clima caldo e umido del Texas ha ulteriormente complicato le cose, costringendo i piloti a gestire al meglio le proprie gomme e le prestazioni delle proprie vetture.
Successi Ferrari al COTA: un bilancio positivo
La 6 Ore di Austin, nota come Lone Star Le Mans, è stata tappa del FIA WEC in sei occasioni, tra il 2013 e il 2017 e nella stagione 2019-20;in questi anni Ferrari ha conquistato due vittorie, una nella classe delle LMGTE PRO e una nella classe AM, e 13 podi collezionati nella bacheca.
Nel 2015, la Ferrari inaugurò il suo palmarès alla 6 Ore di Austin. Andrea Bertolini, Aleksey Basov e Victor Shaytar, al volante della 458 Italia, conquistarono la vittoria nella classe LMGTE AM.
Nel 2017, la Ferrari ha dominato la classe LMGTE PRO alla 6 Ore di Austin, con Alessandro Pier Guidi e James Calado al volante della 488 GTE che hanno conquistato la vittoria. A completare il podio per la Scuderia di Maranello, c’è stato il terzo posto di Davide Rigon e Sam Bird, sempre su 488 GTE del team di AF Corse.

Sempre nel 2017, nella categoria LMGTE AM, la Ferrari ottenne un doppio podio. Keita Sawa, Weng Sun Mok e Matt Griffin conquistarono un brillante secondo posto, precedendo l’altra 488 GTE affidata a Miguel Molina, Thomas Flohr e Francesco Castellacci.
La storia della Ferrari al COTA è un racconto di successi, passione e determinazione. Con due vittorie e tredici podi, la Scuderia di Maranello ha dimostrato di essere una protagonista indiscussa in questa competizione. Il legame tra il Cavallino Rampante e il tracciato texano è profondo e destinato a crescere ulteriormente.

