Oscar Piastri si aggiudica la vittoria del Gran Premio dell’Azerbaijan con una masterclass di altissimo livello: “Oggi è stata una delle mie gare più belle”.
Il Gran Premio a Baku ha messo in scena uno spettacolo di altissimo livello, con Piastri e Leclerc a giocarsi per tutta la gara la vittoria. Ma mentre a Monza Leclerc ha portato a casa una vittoria indimenticabile, adesso è il turno di Piastri. Dove a Monza Piastri ha dovuto soccombere ad un fenomenale Leclerc, a Baku è proprio Piastri ad avere la meglio.
Dopo una seconda posizione conquistata in qualifica, Piastri ha condotto una gara a dir poco perfetta. Dopo un millimetrico sorpasso su Leclerc, Piastri ha dovuto solo scandire il ritmo della gara. Il pilota Australiano ha mantenuto la leadership della gara tenendo dietro Leclerc in diversi pericolosi attacchi. Ma il talento di Piastri, alla sua sola seconda stagione in Formula 1, sta tutto nel sorpasso corretto ma deciso che ha portato a termine su Leclerc. Un talento che farà benissimo nel futuro, tutto sta nei dettagli.
“Alla partenza ho cercato di mettermi davanti, ma una volta che sono uscito dal DRS non avevo il passo. Dopo la sosta ci siamo riavvicinati di nuovo tanto e mi sembrava di avere più grip, per cui dovevo attaccare e sapevo che se non lo avessi passato all’inizio dello stint non avrei più potuto sorpassarlo, per cui è stata una mossa piuttosto rischiosa perché l’ho superato da lontano ma sono riuscito a chiuderla. Poi ho dovuto gestire e negli ultimi due giri sono riuscito a uscire dal DRS e mi sono calmato di più, però è impossibile rilassarsi qui. È stato faticosa, ma è stata anche una delle mie gare più belle in assoluto”.
In vetta al Mondiale Costruttori
Piastri non si dimentica però di ringraziare il suo team e di sottolineare il grandissimo lavoro che è stato compiuto. Dopo stagioni di piena difficoltà, la McLaren può lottare per qualcosa di straordinario. La prima posizione agguantata in questo weekend nella Classifica Costruttori fa nascere una certa idea nel team papaya, i sogni possono diventare realtà.
“Considerato da dove siamo partiti con il team quando sono arrivato, quando eravamo letteralmente gli ultimi, ora siamo in testa al mondiale, per cui bisogna riconoscere grandi meriti al team per la grande svolta che è riuscito a fare nel periodo in cui sono stato qui migliorando la macchina e contribuendo anche al mio miglioramento. Sicuramente qualche mese fa un risultato come questo non sarebbe stato possibile da parte mia, quindi un enorme lavoro di squadra e sono entusiasta pensando a quello che potrebbe riservare il futuro.”

