Rigon, Castellacci e Flohr hanno sfrecciato verso la vetta della classe LMGT3, regalando alla Ferrari una vittoria indimenticabile. Il circuito si è rivelato un vero e proprio talismano per l’equipaggio AF Corse. La #55, con Rovera, Mann e Heriau, ha chiuso in sesta posizione, lasciando un po’ di amarezza per un risultato che poteva essere migliore.

Il weekend giapponese ha regalato alla Ferrari un raggio di sole. La 6 Ore del Fuji ha infatti segnato un momento storico per la 296 GT3, che ha conquistato il primo successo nel FIA World Endurance Championship. La gioia più grande è arrivata dalla classe LMGT3, dove la #54, guidata da Flohr, Castellacci e Rigon, ha dominato la scena. Partito dalla nona posizione, Castellacci si è subito lanciato in una battaglia serrata, superando ostacoli e avversari, fino a conquistare la vetta del podio.
La vittoria in Fuji rappresenta la prima pietra miliare per la 296 GT3 nella categoria LMGT3, dopo il successo ottenuto a Barcellona nella European Le Mans Series grazie all’eccellente lavoro di Formula Racing. Questo trionfo nel FIA WEC si aggiunge a una serie di importanti primi posti conquistati in diverse competizioni internazionali, tra cui il Fanatec GT World Challenge Europe, l’IMSA WeatherTech SportsCar Championship, il GTWC America, il GTWC Australia, la Michelin Le Mans Cup e il DTM. La 24 Ore del Nürburgring, un’altra tappa fondamentale, è stata conquistata per la prima volta da Ferrari. Thomas Flohr, Francesco Castellacci e Davide Rigon hanno condotto una gara impeccabile al Fuji, risalendo la classifica e superando una agguerrita Porsche nel finale.

La voce dei vincitori:
Il numero uno della recente 24 Ore di Daytona, Davide Rigon, ha dichiarato:
“Sono veramente contento per questa vittoria. Ci sentivamo pronti per un bel risultato alla vigilia di questo weekend e alla fine è arrivato. È una vittoria costruita con il lavoro di squadra, con la gestione delle gomme e con l’impegno di tutti noi. Avevamo una vettura molto bilanciata grazie all’ottimo lavoro degli ingegneri e dei tecnici. Nel finale mi sono divertito nelle battaglie con gli avversari, sono riuscito a portare a termine dei bei sorpassi e ho sempre spinto al limite.“
L’entusiasmo ha contagiato anche Thomas Flohr, rendendo questo momento ancora più speciale.
“Il Fuji è un circuito che mi piace molto e la passione del pubblico locale è una forte motivazione. Finora è stata una stagione difficile, con tanta sfortuna. Ma uno dei punti di forza della squadra è la capacità di reagire alle difficoltà e l’abbiamo fatto qui al Fuji, con un lavoro incredibile da parte di tutti per portare a casa questa vittoria. Sapevo che fare un doppio stint qui non sarebbe stato semplice per me, ma era fondamentale per la strategia di gara, così l’ho portato a termine stando attento alla gestione delle gomme che qui è molto importante.“
Francesco Castellacci, infine ha dichiarato:
“È una vittoria davvero importante per noi, che in Texas non siamo nemmeno riusciti a schierarci in griglia. La vettura qui al Fuji era davvero competitiva, il mio obiettivo in partenza era guadagnare qualche posizione e stare lontano dagli incidenti per lasciare l’auto a Thomas (Flohr, ndr) il più avanti possibile per il suo doppio stint, per poi risalire in auto con gomme nuove e mettere Davide (Rigon, ndr) nelle migliori condizioni per il finale.“

