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WEC | Ferrari orgogliosa dopo il Fuji. Intanto il titolo si allontana…

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Le ambizioni al titolo in casa Ferrari hanno definitivamente raggiunto l’apice della parabola e sono ora in caduta libera. Nonostante ciò a Maranello vige l’ottimismo per gli sforzi messi in campo nella brutta scivolata in terra nipponica

Ferrari esce claudicante dalla spedizione all’ombra del Fuji. Il Cavallino rischia infatti di pagare a caro prezzo il passo falso compiuto alla 6 Ore del Fuji mentre ora la Porsche allunga a +35 in classifica con solamente una gara rimasta. La nona piazza della #50 ed il ritiro della Ferrari 499P #51 però non sembrano preoccupare più di tanto Ferdinando Cannizzo, il responsabile delle auto da corsa endurance del marchio italiano.

Canizzo ha innanzitutto riconosciuto la serietà della situazione, ammettendo che al momento il traguardo della vittoria in entrambe le classifiche, costruttori e piloti, sembri ormai un’illusione irraggiungibile. Al di là delle complicazioni il responsabile del programma endurance ha voluto elogiare il duro lavoro del team e soprattutto la grande scelta strategica adottata in gara.

L’approccio lucido del muretto box ha infatti consentito a Nielsen di mantenere il controllo del gruppo per gran parte della fase centrale della gara. Oltre a ciò, l’ottima gestione ha permesso ad Antonio Fuoco di conservare la quinta posizione, sfumata solamente nelle battute finali dell’evento.

“La nostra performance in rettilineo non era competitiva, ma siamo comunque contenti del miglioramento rispetto alla gara dello scorso anno a Fuji.” ha dichiarato Cannizzo.

“Nel primo settore ci siamo comportati molto bene ma abbiamo sofferto troppo nel secondo e sui rettilinei dove gli altri erano più veloci. Se la pista fosse rimasta libera fino alla fine, la nostra strategia avrebbe potuto funzionare meglio.” ha aggiunto.

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Dal Fuji al Bahrain, ora serve un vero miracolo!

Sarebbe sbagliato elogiare Porsche come campione con una gara d’anticipo. La Ferrari è infatti ancora tecnicamente in corsa per entrambi i campionati e, come riportato da Kevin Estre, finché la matematica lascia una porta aperta… nessuno può stare tranquillo.

Con un tono realistico, Cannizzo ha ammesso che le possibilità di vincere il titolo sono ormai minime. “Anche se dovessimo vincere in Bahrain, basterebbe un ottavo posto per la Porsche #6 per conquistare il titolo.” ha spiegato, riferendosi alla lotta per il campionato piloti e costruttori. Anche nel caso di un podio Ferrari, un quarto posto per la Porsche basterebbe a vincere.

“Ovviamente cercheremo di fare miracoli, ma le probabilità sono molto scarse. Questa gara ha praticamente ucciso le nostre possibilità, ma continueremo a lottare fino alla fine.”

Se dobbiamo essere onesti, la situazione è ormai disperata. Nonostante l’amaro boccone però, a Maranello nessuno ha intenzione di arrendersi ed ora il Bahrain si candida come campo aperto in una guerra che sarà senza esclusione di colpi.

Ferrari soffre il colpo ma non molla la presa. Porsche prova l’allungo decisivo e tutto il resto della griglia non intende fare da spettatore. La 8 Ore del Bahrain sarà veramente molto calda…

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