Il WEC perde una delle sue stelle più brillanti. Nicolas Lapierre, dopo una carriera costellata di successi, ha deciso di appendere il casco al chiodo. Le sue parole commosse, pronunciate durante l’annuncio del suo ritiro, sono un tributo a un pilota che ha fatto la storia dell’endurance.
Un’icona dell’endurance appende il casco
Nicolas Lapierre, uno dei piloti più amati e vincenti del Campionato del Mondo Endurance, ha annunciato il suo ritiro dalle corse. La notizia, diffusa attraverso un emozionante messaggio sui social media, ha lasciato tutti senza parole.

Quattro vittorie alla 24 Ore di Le Mans, un palmarès invidiabile e una carriera costellata di successi: questi sono solo alcuni dei numeri che hanno caratterizzato la straordinaria avventura di Lapierre nel mondo del motorsport. Il pilota francese, con la sua guida precisa e il suo carisma, è diventato un punto di riferimento per tutti gli appassionati di endurance.
Con un video pubblicato sulle proprie pagine social, il francese ha espresso tutta la sua gratitudine a chi lo ha affiancato e supportato in questi anni, sottolineando che sono stati speciali.
Parole che commuovono
“Oggi è un giorno molto importante per me, perché voglio annunciare che la 6h del Fuji è stata l’ultima mia gara da pilota. E’ il momento di togliere il casco e porre fine a questo capitolo della mia vita”.
“E’ stato molto bello terminare questa avventura con un podio e spruzzare champagne per un’ultima volta. Per me è stato un onore vivere questa passione per anni facendo quello che amo e per questo vorrei ringraziare in modo particolare diverse persone”.
“Il primo ringraziamento va a mio padre, che è sempre stato il mio primo tifoso e colui che mi ha messo su un go-kart quando avevo 9 anni, standomi sempre vicino. E’ grazie a lui che ho potuto cominciare questo sport”.
“E poi mia moglie, che mi ha sostenuto sempre in ogni sfida. Nulla sarebbe poi stato possibile senza l’aiuto di Régis Dumange e la sua famiglia: sono orgoglioso di aver riportato il logo Plus sul mio casco. Ringrazio anche Philippe Sinault e il suo team, ricordo la prima gara assieme a Macao nel 2003 in F3, senza dimenticare quanto vissuto assieme in Alpine, salendo sul podio di Le Mans in un momento che non dimenticherò mai”.
“Un pensiero particolare va a Jean-Paul Driot, che se n’è andato troppo presto; grazie a lui ho potuto conquistare la prima vittoria in GP2 nel 2007 e lui ha fatto sì che potessi cambiare come uomo. Un altro molto importante nella mia carriera è stato Hugues De Chaunac, la persona che mi ha fatto conoscere l’endurance nel 2007, anno in cui ho partecipato per la prima volta alla 24h di Le Mans. Ho corso tante gare con la Oreca e passato bellissimi momenti con questa squadra, come ad esempio il successo alla 12h di Sebring del 2011”.
“Ringrazio anche David Floury, che ha giocato un ruolo importante nella mia carriera e anche nella vita, come ad esempio nel 2015, quando probabilmente toccai il punto più basso della mia carriera. Ero molto vicino a fermarmi e lui mi ha riportato in pista dandomi una grande mano”.
“Ora è venuto il momento di affrontare un nuovo capitolo della mia vita, dall’altra parte del muretto. Una cosa che adoro quanto ho amato correre, quindi non sarò poi così lontano da tutti voi”.
Con queste ultime parole conferma che si dedicherà a seguire Alpine e anche la propria squadra, Cool Racing, con il ruolo di team principal e che darà tutto per questo ruolo, che è molto importante per lui.
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