Il caos regna sovrano a Miami: a spuntarla è Wehrlein con un fantastico Di Grassi che conquista il primo podio stagionale. Da Costa terzo.
Dopo aver disputato in giornata sia le prove libere 2 che le qualifiche, dove Nato ha conquistato la sua primissima pole in carriera, del nuovo E-Prix di Miami, le 22 vetture Gen3 sono tornate in pista per la quinta gara stagionale!
Ecco pertanto come si presenta la griglia di partenza in quel di Miami:

Si spengono i semafori al Homestead Speedway di Miami, ottima partenza da parte di Norman Nato che mantiene la leadership dopo curva 1, difendendosi dall’attacco di Jake Dennis. Quest’ultimo beffato dopo curva 3 proprio dal pilota alle sue spalle, Da Costa.
Tanti i cambi di posizione dopo il primo dei 26 giri, Dennis scende addirittura in P5.
Nel frattempo incredibilmente “Nyck The Quick” conquista la leadershipip dell’E-Prix al termine del giro 1, Nato incassa e deve guadagnare terreno anche su Da Costa. Il francese attualmente in P3.
A caccia anche Sebastien Buemi, partito dalla dodicesima piazza al giro 3/26 si trova in P4 alle spalle del suo compagno di squadra Robin Frijns. Attenzione però alla gestione degli pneumatici e della batteria, tasto dolente delle Gen3.
Al giro 5/26 Nato riesce a riconquistare la seconda posizione su Da Costa portandosi subito dopo in testa alla gara, De Vries scende in P3 ed è chiamato a gestire l’energia dopo i sorpassi iniziali.
Nonostante le ottime premesse durante le due sessioni di prove libere, entrambe le Jaguar stanno faticando e non poco: Cassidy in P15 ed Evans in P16 al giro 6/26. L’obiettivo effettivo ad ora è la gestione dell’energia per puntare alla zona punti nelle battute finali. Anche Rowland, leader del mondiale, è in difficoltà in P17. Cruciale come detto in precedenza sarà proprio la gestione dell’usura gomme su un asfalto particolarmente cocente.
Frijns porta a casa il sorpasso su De Vries e si aggiudica momentaneamente la P3 al giro 9/26. Il compagno di squadra, Buemi, invece è il primissimo dell’E-Prix di Miami ad usufruire dell’attack mode (2 minuti). Con i 50 KWh in più riesce a passare Barnard e a portarsi in P3 alle spalle di Da Costa.
Nel frattempo grave errore di JEV mentre cercava di chiudere il sorpasso sulla Cupra Kiro di Dan Ticktum, che è costretto a ad andare lungo sull’erba e a perdere terreno importante.
La pista dopo 11 giri risulta più godibile per i piloti che iniziano ad usufruire dell’attack-mode e avvengono i primi scambi continui di posizioni. Ad approfittarne a Vandoorne che si porta in terza posizione.

De Vries al giro 12/26 riconquista la leadership dell’E-Prix dopo aver utilizzato 4 degli 8 minuti disponibili in gara di attack-mode, a metà gara la Top5 si presenta dunque così:
- De Vries
- Da Costa
- Nato
- Vandoorne
- Frijns
Beckmann costretto a rientrare ai box a causa di un problema alla sospensione anteriore della sua vettura. Ancora svariati sono i piloti che hanno deciso di non usufruire dell’attack-mode: si preannuncia un finale acceso e caotico.
Tantissimi i cambi di leadership: al giro 17/26 a dettare il passo sono le due Porsche con Da Costa in P1, un grandissimo Di Grassi lotta per la zona podio.
Safety Car in pista al giro 18: De Vries bloccato in curva 3 riesce a riprendere però la gara, brutto finale per l’olandese che ha combattuto per la vittoria in maniera salda nelle primissime battute della gara. Problema tecnico per la vettura Mahindra dell’ex-F1.
RED FLAG al giro 21/26: grosso incidente per Gunther, Evans e Hughes. Jake costretto al ritiro, Gunther ed Evans si salvano nonostante danni ingenti all’ala anteriore: la chicane inganna Hughes che tocca il muro e diventa bersaglio facile di Gunther ed Evans che rimangono coinvolti prendendo in pieno il retro della Maserati del britannico.

I piloti tornano in pista con lo standing start, 4 giri al termine: Mortara riconquista rapidamente subito dopo la partenza la seconda posizione ai danni di Wehrlein. Da Costa ancora primo
Caos per l’attack-mode: tutti i piloti che fino ad ora non hanno finito di usufruirne sono tenuti ad utilizzarlo sperando di riuscire a smaltirlo in maniera completa altrimenti cadranno tutti sotto penalità.
Il caos totale regna sovrano in quel di Miami, tantissime le penalità a causa del mancato pieno utilizzo dell’attack-mode: vince Wehrlein seguito da Di Grassi e Da Costa. Primi punti anche per Zane Maloney in P10. Ecco di seguito la classifica finale completa:


