Giornata da ricordare per gli italiani: Giovinazzi porta la Ferrari n°51 davanti a tutti rifilando 8 decimi a Kubica, 2° con la giallona n°83. Rimpianto Fuoco con l’altra rossa che partirà ultima. In LMGT3, Valentino Rossi conquista la Pole Position.
LMGT3 – Qualifiche
Prima fase
Ad aprire le danze è Ahmad Al Harthy al volante della BMW M4 GT3 n°46 del Team WRT, condivisa con Valentino Rossi. Il pilota omanita imposta subito un buon ritmo, segnando il primo tempo competitivo in 1’43”718, migliorandosi poi con un 1’43”032. Non pago, Al Harthy continua a spingere fino a fermare il cronometro in 1’42”731, issandosi al comando. Alle sue spalle si fa vedere la Ferrari n°21 di Heriau, mentre la BMW n°31 fatica a entrare nella top 10.

Tra gli esclusi a sorpresa dalla fase iniziale figurano nomi di rilievo come la Ferrari n°54 di Flohr, la BMW n°31, la Iron Dames n°85, entrambe le Mercedes Iron Lynx e la Corvette di Ben Keating.
Hyperpole
Con i piloti bronze fuori dalle vetture, entrano in azione nomi ben più noti: Valentino Rossi, Sean Gelael, Simon Mann, Rui Andrade e Riccardo Pera.
Rossi è il primo a registrare un tempo competitivo in 1’43”836, ma si migliora subito dopo con un 1’43”011 che lo porta in vetta, seguito dalla Lexus di Gehrsitz e dalla Proton di Levorato.

La lotta si accende con Schmid, che porta l’altra Lexus al comando in 1’42”661, ma viene presto superato dall’Aston Martin n°27 e da Simon Mann, che porta la Ferrari n°21 in terza posizione. A chiudere la sessione è uno straordinario Valentino Rossi, che stampa un 1’42”355 e si prende la Pole Position per la BMW n°46 davanti alla Lexus n°87, all’Aston Martin n°27 e alla Ferrari n°21 di Mann.
Hypercar
Prima fase
La sessione parte con la BMW n°15 di Vanthoor al comando in 1’30”607, seguito dalla sorella n°20 guidata da Frijns. Tuttavia, le Porsche ufficiali di Estre e Andlauer ribaltano la classifica.
Ma è la Ferrari a mostrare la vera forza: Giovinazzi si porta in cima con un gran giro, seguito da Kubica (n°83) e Fuoco (n°50). Tuttavia, il giro veloce di Fuoco viene cancellato per track limits. Il pilota calabrese risponde con un 1’30”081, sufficiente per accedere alla Hyperpole, almeno inizialmente.
A sessione terminata, anche il secondo tempo di Fuoco viene annullato: la Ferrari n°50 è eliminata. Tra gli altri esclusi eccellenti anche la BMW n°20, la Porsche n°5 ufficiale e la n°99 di Proton.

Hyperpole
Ancora una volta è Vanthoor a segnare il primo giro competitivo in 1’29”885 per la BMW. Ma ci pensa Giovinazzi a prendersi la scena, abbattendo il cronometro con uno spettacolare 1’29”360, e poi migliorandosi ulteriormente fino a un incredibile 1’28”920.
Un tempo che nessuno riesce ad avvicinare: l’italiano rifila otto decimi a tutti e si prende una straordinaria Pole Position. Alle sue spalle la Ferrari n°83 di Kubica, poi la BMW n°15 di Vanthoor, seguita dalle due Toyota ufficiali (n°8 e n°7). Partenza in salita invece per la Ferrari n°50 di Fuoco, che scatterà dall’ultima posizione.

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